header i-Italy

You chose: napoli

  • Parla il proprietario della famosa pizzeria di New York, Ribalta. L'arte del pizzaiuolo napoletano è patrimonio culturale dell'Umanità. Il iconoscimento dell'Unesco è alla cultura di una città millenaria, come Napoli che trova la sua massima espressione proprio li, su un bancone di una pizzeria. E questa volta Napoli, l'Italia hanno fatto squadra per raggiungere il risultato. Pizzaioli, Produttori della filiera, Associazioni, Agricoltori, Giornalisti, persino i politici, tutti uniti fino alla vittoria.
  • Il cibo più povero di Napoli è diventato patrimonio immateriale dell’Umanità riconosciuto dall’Unesco. Anzi, per la precisione, l’arte di prepararlo e di cuocerlo, l’Arte del Pizzaiolo Napoletano. Può sembrare un sofisma ma in realtà è una differenza sostanziale perché il successo di Seul non ha un riflesso concreto, pratico, sull’attività delle pizzerie, non è un marchio di certificazione, per essere chiari. Ha lo stesso valore di tutela di un monumento, di un centro storico, di un paesaggio, di una comunità. E la responsabilità di questa tutela è degli Stati nazionali, l’Italia tocca quota 54 da ieri, che devono appunto preservare questo bene per le generazioni future.
  • Lo scugnizzo è il simbolo delle nuove generazioni di pizzaioli. Quelle che adesso dovranno difendere e mantenere il riconoscimento ottenuto all’Onu. C’è un momento in cui l’arte del pizzaiolo napoletano ha iniziato il suo percorso verso il riconoscimento come patrimonio immateriale dell’umanità dell’Unesco? Lo scugnizzo è il simbolo delle nuove generazioni di pizzaioli. Quelle che adesso dovranno difendere e mantenere il riconoscimento ottenuto all’Onu.Quando è stato ideato il primo forno a bocca di luna per avere una cottura più rapida e violenta? Oppure è stato il salto di qualità delle farine studiate vent’anni fa dal Mulino Caputo che hanno reso possibile stendere il panetto oltre ogni immaginazione prima che si rompesse? O forse quando si riunirono i fondatori dell’attuale Associazione Verace Pizza Napoletana per fissar ele regole che avrebbero portato al riconoscimento del marchio europeo Stg?
  • Intervista con Gino Sorbillo. Ha da poco aperto una nuova pizzeria a New York e si racconta tra Napoli e New York. Nella nostra conversazione tanti temi come: la visita del sindaco Bill de Blasio nel suo locale, la sua città, i sogni, Pino Daniele, la famiglia di suo padre con 20 fratelli pizzaioli, i giovani che lasciano Napoli, la sua testardaggine, la sua comunicazione….
  • I fatti raccontano una citta' allo sbando ed è inutile ricercare colpevoli, sono noti, sono sotto gli occhi di tutti e l’indignazione da sola dei soliti commentatori del giorno dopo è un alibi per nascondere responsabilità, scappare di fronte all’assurdo di crimini gratuiti, vigliaccheria, comunque, in ogni caso già scritti, tutti prevedibili. Quello che cercano i ragazzi “perduti” è essere ritrovati proprio là dove la prepotenza criminale li trasforma da quotidiani fantasmi in primi attori per esistere, per uscire alla scoperto, per vincere il nulla che li opprime.
  • Sbarco di migranti a Napoli. Foto della Marina Militare
    L’Europol ha lanciato l’allarme: diecimila minori non accompagnati sbarcati in Europa nel 2015 sono scomparsi dopo il loro arrivo, 6000 solo dall’Italia. Probabilmente sono finiti nelle mani di una rete criminale internazionale per avviarli alla prostituzione o alla schiavitù.
  • Lo chef Pasquale Cozzolino ed il suo libro
    Dalla Pizzeria Ribalta di New York agli scaffali delle librerie. La dieta della pizza, pubblicata su magazine e quotidiani americani, trasmessa in diversi show televisivi, diventa un libro. Pubblichiamo il simpatico e spontaneo post Facebook dello chef napoletano, Pasquale Cozzolino, scritto poco dopo la pubblicazione del suo libro. Parole colme di napoletana filosofia. Di riflessione per tutti
  • Una scena tratta dal film con Micaela Ramazzotti ed Elio Germano
    Fatti e Storie
    Emanuela Medoro(May 01, 2017)
    "La Tenerezza", l’ultimo film di Gianni Amelio, liberamente tratto dal romanzo “La tentazione di essere felice” di Lorenzo Marone, ha nel titolo una parola usata anche da Papa Francesco. Mi sembra opportuno ricordare che secondo Lui la tenerezza non è debolezza, ma è fortezza, se unita a solidarietà e umiltà, perché il potere fa male a chi lo esercita e a chi lo subisce se non lo si mette insieme a umiltà e tenerezza. Concetti utilissimi per spiegare i sentimenti più o meno espressi che muovono i protagonisti di questo film.
  • Sono stanco di sentire parole come “branco” se servono agli esperti buonisti per sciorinare concetti che vorrebbero il degrado morale di una gioventù violenta e volgare superare la responsabilità individuale di chi commette il crimine in forza dell’attrazione del gruppo, quasi che “branco” fosse condizione attenuante e non aggravante, che insieme si può essere comodamente cattivi per ritornare facilmente buoni da soli.
  • Napoli. Rione Sanità, La statua dedicata a Genny Cesarano, vittima innocente della camorra
    Caso di Genny Cesarano, vittima innocente della camorra. Il silenzio è dolo, lo è sempre, ancora di più se a morire sotto i colpi è un innocente, un ragazzo, un amico che ha portato per un anno e più, dopo il martirio, la croce addosso del sospetto di essere lui stesso camorrista. Un popolo è in cammino se sa insieme lottare contro il potere del male, se insieme si assume la responsabilità di fare barriera al sopruso forte della verità.

Pages