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Opinioni

La politica ed una vita aperta al domani

È una grande sfida ragionare di futuro, è un’impresa titanica, ancor di più quando la sensazione più diffusa tra la gente è quella che il futuro le sia stato rubato, una percezione maligna che pervade il vissuto quotidiano, che contagia, che avvilisce sempre di più, che schiaccia, paralizza ogni attesa, mortifica ogni aspirazione.

Il Natale in un'altra luce

Un pensiero da giorni mi trafigge. È Natale, lo so, dovrei, per arte e per mestiere, trovare parole adatte per la ricorrenza, provare a raccontare sognanti avventure che facciano commuovere i grandi e sorridere i bambini. Non c’è festa pari al Natale che non smuova significati di tenerezza, non c’è spazio di significati che come in questo tempo dell’anno non passi desiderio di pace, di famiglia. Ma un pensiero su tutti da giorni mi trafigge, non mi ruba il Natale, non a me, perché proprio io vorrei che per me si faccia l’albero e il presepe, anche quando dovrò passare ad altra vita. Niente e nessuno può rubarmi il Natale, ma me lo porge in altra sostanza, in tutt’altra luce.

Sogno un Natale come ...

Sogno un Natale buono come il pane, che abbia la fragranza e il profumo delle cose necessarie, di quelle semplici. C’è qualcuno che forse penserà che sia un sogno infantile, melliflua sostanza in tempi di complicata esistenza. Niente di più lontano dal mio desiderio, anzi provocazione di senso per dare al tempo della festa il profumo della vita, lo stesso che può passare il pane appena sfornato, miscuglio di memoria e profezia.

I GAY ed i loro matrimoni rovina del mondo

C'è un mantra che continua ad essere pensato, riproposto, pronunciato. Il denominatore sarebbe comune: gli omosessuali, per la loro “scelta contro natura", portano l’umanità all’estinzione. Succede con Chiesa Ortodossa russa ma anche su Radio Maria. Forse Papa Francesco che, intanto scrive di misericordia e promette una Chiesa pronta a conservare il perdono come strada maestra per dire se stessa potrebbe avere il coraggio di ricordare al patriarca Kirill che la via maestra dell’annuncio del Vangelo è l’amore per ogni uomo, per la diversità di ogni vivente e soprattutto che il suo anatema non è in sintonia con il messaggio del Maestro di Galilea.

The Young Pope di Sorrentino. Un'occasione importante per riflettere

E' andato in onda in Italia ' The Young Pope" di Sorrentino, tantissimi lo hanno seguito. Anch'io, ogni settimana, sono rimasto sempre più sorpreso di quanto l'opera monumentale del cineasta napoletano stia provocando in me credente riflessioni circa la fede, le grandi domande su Dio e il perché di noi dinanzi a Lui.

Malati di integralismo

Purtroppo la globalizzazione del mondo ha finito col dividere gli uomini invece di unirli, non ci ha reso più audaci, più disposti a metterci in discussione per superare barriere mentali, per confrontarci con la diversità, per incontrare gli altri e condividerne esperienze, ma ha fatto prevalere la paura di perdersi.

La legge dell'alternanza: chi ha vinto e chi ha perso

Le elezioni viste dall'Italia. Donald Trump ha voltato pagina, ha scritto una pagina di storia nuova, mettendo nel dimenticatoio il paesaggio politico tradizionale del ventesimo secolo

Halloween, una festa satanica?

Impazza in rete la condanna della "festa satanica". Ancora non abbiamo imparato la lezione che prima o poi l’ignoranza, passata come pratica religiosa, oltre a generare mostri viene presto smascherata. Un tempo era considerato demoniaco mangiare cioccolata, ballare il tango, censurato da bolla papale come peccato mortale, mangiare carne di maiale costringeva all’inferno, e chi era figlio di macellaio non poteva accedere al ministero sacerdotale dato che il padre si era “macchiato di sangue”. Le donne in mestruo non potevano entrare in chiesa, e i medici che praticavano l’autopsia per la ricerca scientifica venivano scomunicati.

Per la Chiesa, per le sue Caritas. Occorre prima di tutto autocritica

L’ultimo dossier della Caritas Italiana: “Povertà plurali, nell’orizzonte della ripresa economica” è una drammatica ma realistica cartina di tornasole del disagio del vivere quotidiano che soprattutto i giovani del Sud provano sulla propria pelle. Non solo disoccupazione, che certo resta il dato più allarmante per una popolazione giovanile descritta senza speranza, ma di una progressiva e inarrestabile perdita di futuro che indebolisce la struttura stessa dello Stato. Bisognerebbe capire perché siamo pronti a rispondere all’emergenza, quando lo siamo, e non invece a saperla superare, con strategie di inclusione, quantomeno in una campionatura apprezzabile, di quei soggetti svantaggiati che a noi si rivolgono

Dibattito appassionante

Riceviamo e pubblichiamo questa nota relativa al dibattito di ieri sera visto dall'Italia

Madre Teresa di Calcutta è santa. Lo era già!

Teresa l’ho conosciuta agli inizi degli anni novanta, nel corso del mio primo viaggio nella città di Calcutta. Quando l’ho incontrata, ho avuto subito la sensazione di trovarmi di fronte ad una donna fragile e potente, minuta fisicamente, un gigante per tutto ciò che aveva avuto la forza di fare, oltre le cose straordinarie da lei inventate per dare conforto agli ultimi, oltre le parole dei curiosi di sacre avventure che cercano santi per impetrare miracoli. I suoi grandi occhi azzurri scavati nella faccia aggrinzita, restano ancora un faro nella mia memoria.

Alle radici dell'odio

Dopo gli attentati di Dacca ancora una volta rimaniamo sgomenti di fronte all'ultima inaudita violenza di nuovi interpreti di apocalittiche scritture che giudicano e condannano il mondo. Tutti, ormai, in qualsiasi angolo della terra, ci sentiamo braccati, prigionieri della paura. Forse se avessimo il coraggio di dire la verità tutta intera capiremmo che le radici dell'odio, ovunque celebrate, infette e generatrici di morte, nascono sovente dal sopruso e dalla violenza subita, capiremmo che non sarà mai possibile aspirare alla pace se non garantendo pace a chi l'ha ormai cancellata dal proprio vocabolario.

Quando la mediocrità è elevata a virtù

L'attrazione gravitazionale della mediocrità agisce in tutti i campi della vita. Per usare le parole di John Stuart Mill: "La tendenza generale del mondo è quella di fare della mediocrità la potenza dominante dell'umanità". Il moderno populismo, il clericale spiritualismo e il corruttivo economico necessitano del mediocre

La Chiesa dica NO a ciò che non è fede e nasconde un non so che di losco e blasfemo

Censure, condanne, scomuniche alla camorra non servono, nulla dicono a chi ha fatto il patto con il diavolo, la Chiesa volti pagina e dica basta a ciò che non è fede, non pensi di voler “purificare” a suo vantaggio anche l’inferno, cancelli definitivamente dal suo vocabolario “superstizione”, “simonia”, “idolatria” e per incanto le “corna del diavolo” non saranno più né un alibi, né un problema. Basta con queste processioni, un po’ particolari, come quella di qualche giorno fa nei pressi di Nola, abbandonata da preti indignati, o di altre ancora nella stessa settimana, a Corleone, anch’essa con santi a spasso costretti a ballare alle porte dei mafiosi.

Perchè Napoli non sia più un'eterna occasione persa.

Promemoria per una città che non vuole più parole di fumo. Chiunque ne sarà il sindaco si troverà a dover affrontare un’impresa impari che va ben oltre la penuria di mezzi economici, ben oltre la sostanza di una organizzazione della macchina comunale che comunque è indispensabile. Dovrà reinventare l’anima di una città iniziando dalla verità delle sue ferite. E non potrà farlo da solo o con la sua parte.

Un Papa simpatico e un clero antipatico?

Qualcuno dirà che finalmente abbiamo un Papa che parla chiaro, diretto e franco ed è certo una cosa buona, ma bisogna stare attenti al genere letterario dei suoi interventi e comprendere se l'esortativo è poi accompagnato successivamente dal deliberativo. Non sto qui ad elencare tutte le frasi di Francesco passate come volontà rivoluzionaria di cambiare la Chiesa, sul divorzio e il matrimonio, sulla famiglia, sugli omosessuali, sulla politica, sul ruolo delle donne e dei laici nella chiesa, ultimo sulla povertà dei preti e sulla necessità di purificazione della Chiesa dalle ricchezze...

Marco Pannella. Un uomo libero

Marco Pannella ci ha lasciato. Un altro grande del Novecento politico italiano, probabilmente l’ultimo di una generazione d’inestimabile valore, se n’è andato

Elezioni. Oltre le parole di fumo

La somma dei pretendenti alle poltrone, agli scanni e ai sediolini, tutti insieme non fanno un'idea, una visione comune, un ideale da condividere, ma massa, corpo fragoroso senza sostanza, poltiglia insapore al solo scopo di riempire senza saziare. Se la politica della città, se il benessere collettivo è fuori portata, perché è divenuto secondario all'utile di chi vorrebbe rappresentarla, la deriva populistica si avvia a diventare autoritaria.

"Mamma" quella parola magica, oggi

Un mondo ancora tutto da scoprire che proprio in quella maternità, spesso negata, sacrificata in nome di altri valori, potrebbe trovare la sua dimensione più vera. La nostra società è ancora lontana dall’andare realmente incontro alle madri lavoratrici, ma è solo delle donne essere un punto di riferimento sicuro in questo mondo sconquassato, dove non ci sono più né madri, né padri, solo eterni adolescenti in cerca di se stessi.

Claudio Ranieri, uomo dell’anno e credo non solo per lo sport

Il Leicester vince la Premier League ed incorona i suo tecnico Claudio Ranieri. L'omaggio di un amico sacerdote, che gli è stato accanto da più di vent'anni. "Restare normali, vivere di affetti condivisi, restare “semplicemente” e “prima di tutto” marito, padre, fratello, figlio, nonno, amico con la timida trasparenza di un uomo normale, sempre alla ricerca di se stesso, senza la presunzione di essere chi sa chi, non fa notizia. Restare un uomo di fede, profonda, autentica pronta a fare domande e a cercare risposte, interessa ancora di meno. Solo ora la stampa si accorge che Ranieri è tanto credente che anche per la sua squadra inglese ha voluto il pellegrinaggio a Cascia per ringraziare Santa Rita a cui è profondamente devoto. "