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Opinioni

Trump

Trump, l'Africa e le migrazioni. Conversazione con la professoressa Cristina Ercolessi

Il controverso ordine esecutivo firmato dal presidente Donald Trump il 27 gennaio di quest’anno, e denominato dalla stampa “Muslim ban” perché accusato di avere una forte connotazione anti-islamica, continua a generare accesi dibattiti a livello internazionale. il 6 marzo Trump firma una nuova versione del provvedimento, i paesi interessati da restrizioni per l’accesso agli Stati Uniti sono Iran, Libia, Siria, Somalia, Sudan e Yemen – viene dunque escluso da queste restrizioni l’Iraq, inizialmente presente nella prima versione di questa “lista nera”. La metà degli stati ai cui abitanti viene negato il visto statunitense si trova nel Continente Africano (Libia, Somalia, Sudan), due di questi nell’Africa sub-sahariana (Somalia e Sudan). Ma quali sono i rapporti tra gli Stati Uniti e quest’area del planisfero geopolitico? Come si evolveranno alla luce di questo discusso provvedimento? Quali potrebbero essere i metodi alternativi di gestione dei flussi migratori, sia negli stati Uniti che in Italia? Lo abbiamo chiesto a Maria Cristina Ercolessi, professore associato di Sistemi Politici e Sociali dell’Africa Contemporanea presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”.

Dietro quella nobile #sfida accettata in rete...

Quanti di voi l'hanno fatto? Quanti di noi? Quanti si sono trovati coinvolti in una strana catena di 'Sant'Antonio' di #sfida accettata? ... L'idea nata in Spagna, virale ormai nel mondo, era buona, nobile perfino, per provocare segnali di attenzione su chi di cancro si ammala. Fine nobile ma che nel frattempo, velocemente, come avviene facile nella combine dell'effimero, si è trasformata nella nuova catena dell'ovvietà, della ricerca sproporzionata di un passato da riproporre, per accattivare i viandanti della rete, per raccontare di se stessi "sopra le righe" a sconosciuti compagni di viaggio, spesso con la vanità di pensare che l'immagine sbiadita di ieri possa essere più "attraente" di quella di oggi. Per chi ancora non lo avesse capito il futuro del mondo libero si gioca nella resistenza alla più estrema e scorretta comunicazione.

Accarezziamo di amore...

Poter morire, saper morire, voler morire. Giusto, non giusto, favorevole, contrario, la morte, estrema serietà, si lascia profanare dall'indecenza delle parole di fumo. Chi può farsi maestro del dolore altrui? Chi può essere arbitro del suo destino? Non ci si abitua mai al dolore di chi soffre, anche se ogni giorno ne fai esperienza, anche se per "mestiere" tanti ne accompagni a morire e con tanti passeggi sul confine dell'assurdo: "Vorrei morire con dignità".

La notte che stiamo vivendo

Esiste un campo sconosciuto ai tiranni dove la diversità non è più opposizione, dove uomini e donne, vecchi e giovani si fanno compagnia. Esiste un campo dove basta entrarci per riscoprire la dignità della vita e la nostra appartenenza al genere umano. La compassione è la sola arte che permette di ridare nuova semente a un mondo sfigurato dal dispotismo dei tiranni. È l’arma congeniale agli uomini d’amore per arricchire i poveri e liberare i prigionieri. È la vittoria degli sconfitti, la tavola imbandita dei nullatenenti, il tesoro nascosto nel campo dei disgraziati di turno, è faro nel buio pesto del non senso. Vita che da vita si nutre e della vita si fa giocoliere. Trump e i suoi alleati, per strategia di potere, mirano per prima cosa a cancellare la compassione dal vocabolario del presente, per fare subito dopo prigioniero il mondo. Il passo è veloce, e lo sarà ancora di più se i giusti del pianeta non faranno diga al dilagare dell’ignoranza.

Omertà. Quando si diventa veri cittadini?

Caso di Genny Cesarano, vittima innocente della camorra. Il silenzio è dolo, lo è sempre, ancora di più se a morire sotto i colpi è un innocente, un ragazzo, un amico che ha portato per un anno e più, dopo il martirio, la croce addosso del sospetto di essere lui stesso camorrista. Un popolo è in cammino se sa insieme lottare contro il potere del male, se insieme si assume la responsabilità di fare barriera al sopruso forte della verità.

La politica ed una vita aperta al domani

È una grande sfida ragionare di futuro, è un’impresa titanica, ancor di più quando la sensazione più diffusa tra la gente è quella che il futuro le sia stato rubato, una percezione maligna che pervade il vissuto quotidiano, che contagia, che avvilisce sempre di più, che schiaccia, paralizza ogni attesa, mortifica ogni aspirazione.

Il Natale in un'altra luce

Un pensiero da giorni mi trafigge. È Natale, lo so, dovrei, per arte e per mestiere, trovare parole adatte per la ricorrenza, provare a raccontare sognanti avventure che facciano commuovere i grandi e sorridere i bambini. Non c’è festa pari al Natale che non smuova significati di tenerezza, non c’è spazio di significati che come in questo tempo dell’anno non passi desiderio di pace, di famiglia. Ma un pensiero su tutti da giorni mi trafigge, non mi ruba il Natale, non a me, perché proprio io vorrei che per me si faccia l’albero e il presepe, anche quando dovrò passare ad altra vita. Niente e nessuno può rubarmi il Natale, ma me lo porge in altra sostanza, in tutt’altra luce.

Sogno un Natale come ...

Sogno un Natale buono come il pane, che abbia la fragranza e il profumo delle cose necessarie, di quelle semplici. C’è qualcuno che forse penserà che sia un sogno infantile, melliflua sostanza in tempi di complicata esistenza. Niente di più lontano dal mio desiderio, anzi provocazione di senso per dare al tempo della festa il profumo della vita, lo stesso che può passare il pane appena sfornato, miscuglio di memoria e profezia.

I GAY ed i loro matrimoni rovina del mondo

C'è un mantra che continua ad essere pensato, riproposto, pronunciato. Il denominatore sarebbe comune: gli omosessuali, per la loro “scelta contro natura", portano l’umanità all’estinzione. Succede con Chiesa Ortodossa russa ma anche su Radio Maria. Forse Papa Francesco che, intanto scrive di misericordia e promette una Chiesa pronta a conservare il perdono come strada maestra per dire se stessa potrebbe avere il coraggio di ricordare al patriarca Kirill che la via maestra dell’annuncio del Vangelo è l’amore per ogni uomo, per la diversità di ogni vivente e soprattutto che il suo anatema non è in sintonia con il messaggio del Maestro di Galilea.

The Young Pope di Sorrentino. Un'occasione importante per riflettere

E' andato in onda in Italia ' The Young Pope" di Sorrentino, tantissimi lo hanno seguito. Anch'io, ogni settimana, sono rimasto sempre più sorpreso di quanto l'opera monumentale del cineasta napoletano stia provocando in me credente riflessioni circa la fede, le grandi domande su Dio e il perché di noi dinanzi a Lui.

Malati di integralismo

Purtroppo la globalizzazione del mondo ha finito col dividere gli uomini invece di unirli, non ci ha reso più audaci, più disposti a metterci in discussione per superare barriere mentali, per confrontarci con la diversità, per incontrare gli altri e condividerne esperienze, ma ha fatto prevalere la paura di perdersi.

La legge dell'alternanza: chi ha vinto e chi ha perso

Le elezioni viste dall'Italia. Donald Trump ha voltato pagina, ha scritto una pagina di storia nuova, mettendo nel dimenticatoio il paesaggio politico tradizionale del ventesimo secolo

Halloween, una festa satanica?

Impazza in rete la condanna della "festa satanica". Ancora non abbiamo imparato la lezione che prima o poi l’ignoranza, passata come pratica religiosa, oltre a generare mostri viene presto smascherata. Un tempo era considerato demoniaco mangiare cioccolata, ballare il tango, censurato da bolla papale come peccato mortale, mangiare carne di maiale costringeva all’inferno, e chi era figlio di macellaio non poteva accedere al ministero sacerdotale dato che il padre si era “macchiato di sangue”. Le donne in mestruo non potevano entrare in chiesa, e i medici che praticavano l’autopsia per la ricerca scientifica venivano scomunicati.

Per la Chiesa, per le sue Caritas. Occorre prima di tutto autocritica

L’ultimo dossier della Caritas Italiana: “Povertà plurali, nell’orizzonte della ripresa economica” è una drammatica ma realistica cartina di tornasole del disagio del vivere quotidiano che soprattutto i giovani del Sud provano sulla propria pelle. Non solo disoccupazione, che certo resta il dato più allarmante per una popolazione giovanile descritta senza speranza, ma di una progressiva e inarrestabile perdita di futuro che indebolisce la struttura stessa dello Stato. Bisognerebbe capire perché siamo pronti a rispondere all’emergenza, quando lo siamo, e non invece a saperla superare, con strategie di inclusione, quantomeno in una campionatura apprezzabile, di quei soggetti svantaggiati che a noi si rivolgono

Dibattito appassionante

Riceviamo e pubblichiamo questa nota relativa al dibattito di ieri sera visto dall'Italia

Madre Teresa di Calcutta è santa. Lo era già!

Teresa l’ho conosciuta agli inizi degli anni novanta, nel corso del mio primo viaggio nella città di Calcutta. Quando l’ho incontrata, ho avuto subito la sensazione di trovarmi di fronte ad una donna fragile e potente, minuta fisicamente, un gigante per tutto ciò che aveva avuto la forza di fare, oltre le cose straordinarie da lei inventate per dare conforto agli ultimi, oltre le parole dei curiosi di sacre avventure che cercano santi per impetrare miracoli. I suoi grandi occhi azzurri scavati nella faccia aggrinzita, restano ancora un faro nella mia memoria.

Alle radici dell'odio

Dopo gli attentati di Dacca ancora una volta rimaniamo sgomenti di fronte all'ultima inaudita violenza di nuovi interpreti di apocalittiche scritture che giudicano e condannano il mondo. Tutti, ormai, in qualsiasi angolo della terra, ci sentiamo braccati, prigionieri della paura. Forse se avessimo il coraggio di dire la verità tutta intera capiremmo che le radici dell'odio, ovunque celebrate, infette e generatrici di morte, nascono sovente dal sopruso e dalla violenza subita, capiremmo che non sarà mai possibile aspirare alla pace se non garantendo pace a chi l'ha ormai cancellata dal proprio vocabolario.

Quando la mediocrità è elevata a virtù

L'attrazione gravitazionale della mediocrità agisce in tutti i campi della vita. Per usare le parole di John Stuart Mill: "La tendenza generale del mondo è quella di fare della mediocrità la potenza dominante dell'umanità". Il moderno populismo, il clericale spiritualismo e il corruttivo economico necessitano del mediocre

La Chiesa dica NO a ciò che non è fede e nasconde un non so che di losco e blasfemo

Censure, condanne, scomuniche alla camorra non servono, nulla dicono a chi ha fatto il patto con il diavolo, la Chiesa volti pagina e dica basta a ciò che non è fede, non pensi di voler “purificare” a suo vantaggio anche l’inferno, cancelli definitivamente dal suo vocabolario “superstizione”, “simonia”, “idolatria” e per incanto le “corna del diavolo” non saranno più né un alibi, né un problema. Basta con queste processioni, un po’ particolari, come quella di qualche giorno fa nei pressi di Nola, abbandonata da preti indignati, o di altre ancora nella stessa settimana, a Corleone, anch’essa con santi a spasso costretti a ballare alle porte dei mafiosi.

Perchè Napoli non sia più un'eterna occasione persa.

Promemoria per una città che non vuole più parole di fumo. Chiunque ne sarà il sindaco si troverà a dover affrontare un’impresa impari che va ben oltre la penuria di mezzi economici, ben oltre la sostanza di una organizzazione della macchina comunale che comunque è indispensabile. Dovrà reinventare l’anima di una città iniziando dalla verità delle sue ferite. E non potrà farlo da solo o con la sua parte.