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Opinioni

L'aggressione dell’ignoranza

I fatti raccontano una citta' allo sbando ed è inutile ricercare colpevoli, sono noti, sono sotto gli occhi di tutti e l’indignazione da sola dei soliti commentatori del giorno dopo è un alibi per nascondere responsabilità, scappare di fronte all’assurdo di crimini gratuiti, vigliaccheria, comunque, in ogni caso già scritti, tutti prevedibili. Quello che cercano i ragazzi “perduti” è essere ritrovati proprio là dove la prepotenza criminale li trasforma da quotidiani fantasmi in primi attori per esistere, per uscire alla scoperto, per vincere il nulla che li opprime.

Travolti dall’onda anomala di una crisi non solo economica

Come vorrei una appassionata e travolgente stagione in cui i protagonisti fossero loro, i nostri ragazzi, pronti a trovare lo slancio e la curiosità di organizzare anche per noi un mondo migliore. Io ci credo, credo che sia ancora possibile. E credo che come nel ’68 quel vento giunse all’improvviso, così sarà. E per quanto mi riguarda, comunque e in ogni caso, sarò dalla loro parte.

Una società che anestesizza la morte

Oggi non parliamo della morte perché o non crediamo nella vita oltre la vita o non abbiamo il coraggio della vita fatta perfino di quotidiana morte e pensiamo di sfuggirla nascondendola a noi stessi.

Lo Ius soli è un diritto già acquisito nei fatti

Siete contro la storia e la storia vi darà torto. Lo Ius soli è un diritto già acquisito nei fatti. Sarà approvato in questa legislatura, come io spero, lo sarà nella prossima, ma sarà legge se non per un ideale forte, per necessità di stato, smascherando ancora una volta un’Italia razzista che si nasconde dietro un fiume di parole, di opportunismo, di malcelata voglia di isolazionismo, di fuga dalla realtà del tempo che non consente di negare che, ci piaccia o meno, le nostre società sono multietniche, colorate di religioni e di cultura e non si può tornare indietro.

EDITORIALE. Un’ “Italica” sotto l'ombrello al Columbus Day

Questo è l'editoriale che uscirà sul magazine in carta in lingua inglese nei prossimi giorni. Crediamo sia utile pubblicare e diffondere anche la sua versione in lingua italiana. Per il suo contenuto ma anche come anticipazione del nuovo numero di i-Italy.

Le scuse di Mark Zuckerberg

Il creatore e fondatore di Faceook ha riconosciuto nel giorno più solenne per lui, ebreo, che qualcosa nel suo lavoro non va. Non è una critica dall’esterno al sistema Facebook, è la presa di coscienza di chi sa che anche la sua invenzione è a rischio di durata se consente alla pura libertà di parola di essere tradita, di chi sa che proprio la libertà senza regole ha permesso a Facebook di diventare così potente da rischiare oggi di distruggere se stesso.

Stupro. il trionfo dell’ignoranza. Vigliacca debolezza

La cronaca sciorina i particolari del sopruso e si trasforma in morbosità, pornografia del corpo e della mente che poteva essere evitata, bastava il nome dello scempio per raccontare ... Ma si sa che le notizie fanno affari se sanno essere estreme e nulla di più appetibile per la cronaca è la materia morbosa che si nutre di ciò che resta sospeso sul confine tra lecito e perverso. La verità è che i fatti denunciati dalla cronaca, raccontati dalle vittime sono solo la punta di un iceberg che lontanamente riescono a descrivere quanta violenza sessuale alberghi nel nostro quotidiano, di quanto perbenismo ipocrita sia rivestita la società per nascondere trame di dolore

Essere a Gerusalemme, oggi

Essere a Gerusalemme in questi giorni è anche essere protagonisti di un tempo che ancora non riesce a lasciarsi coinvolgere dal grido della vita, della pace, la stessa pace che il Risorto annuncia ai discepoli prigionieri nel cenacolo. Si avverte che basta un nonnulla per scatenare l’inferno. Non puoi non farti domande di senso quando partecipi alla memoria del popolo eletto, pregando a quel muro che racconta vestigia passate e ricorda il tempio distrutto mentre i giovani, ormai adulti per quella comunità, leggono la Thorà. Non puoi non farti provocare dall’altro muro, diverso da quello del pianto, ma comunque bagnato di lacrime, eretto per dividere il destino di due popoli.

Colombo nell’occhio del ciclone spazza storia

IL Consiglio comunale di Los Angeles (14-1) decide di abolire la festività del Columbus Day. Viene sostituita come hanno già fatto altre località americane, con la commemorazione delle “popolazioni indigene, aborigene e native vittime del genocidio”. Questo dopo aver assistito all’incalzare di atti vandalici nei confronti di monumenti dedicati a Cristoforo Colombo. Le maggiori associazioni italo-americane chiedono il rispetto del Columbus Day inteso come giorno dell’affermazione del senso di dignità italoamericana e di amicizia tra i popoli italiano e americano e chiamano la comunità a reagire a quello che definiscono “un insulto storico”.

Quelle piccole cose che rendono bella la vita

Possibile che per sentirsi vivi bisogna sapere se qualcuno ha condiviso un nostro post su Facebook o se qualcuno voglia chattare con noi “in privato”? Sempre più persone pensano di esistere solo se qualcuno li abbia cercati o contattati sui social, dimenticando che si è uomini solo se ci si contamina con l’umano costringendo la vita a relazioni vere, autentiche. Piccole cose che fanno grandi le storie anche se non sfuggono alla necessità di avere un lavoro soddisfacente, un paese accogliente, un tempo interessante da vivere, ma le piccole cose sono l’essenziale che dà significato alle grandi e permettono alle grandi di crescere.

Torniamo a contare le stelle, come i bambini

E quanta pace se in quella notte, la tua notte, sai farti provocare dalle stelle che aprono pensieri utili a provocare risposte sorprendenti, inaspettate. Quante sono le stelle in cielo? Una domanda che affascina e che fa sorridere. Affascina perché ti pone di fronte all’universo a scrutare l’infinito, perché suscita la curiosità dello studioso, l’emozione dell’innamorato, risveglia il sogno e nutre di invenzioni il poeta. Ma fa anche sorridere, infantile, inutile, visto che non abbiamo risposte e probabilmente non le avremo mai. E poi a che servirebbe contare le stelle e quale utilità ne può mai derivare alla vita. Eppure se te lo chiede un bambino, e se le stelle le puoi contare nei suoi occhi mentre fissa la meraviglia di un cielo stellato, tutto cambia, tutto è diverso, tutto ha un senso.

Ius soli. Io sto con loro

Io sto con loro, con tutti i giovani italiani per sangue, per nascita o per cultura, perché se fossi altrove avrei perso me stesso e tradito il mio essere davvero italiano. “Io sto con loro” è schierarsi e scegliere in quale parte del campo giocare la propria avventura e rendere possibile il sogno di un’umanità che sa accogliere, apprezzare, accettare la diversità come valore straordinario per costruire una società integrata, giusta, orientata alla fraternità e all’armoniosa sintesi tra localismo e universalità. Non è un atto di carità, di misericordia, quasi elemosina da passare a chi è inceppato nella sfortuna di non essere italiano, ad usurpare spazio e capitali, è solo ius, giustizia che dice a chi non ha altro Paese che il nostro che è anche il suo.

Non far vincere la paura

È strano che proprio nella nostra epoca dove ognuno sembrerebbe padrone della propria storia, dove a proposito e a sproposito si parla di autodeterminazione, si avverta un senso di disagio, una perdita collettiva di equilibrio. Paura del domani, paura del passato, paura se le risposte non arrivano e mentre la paura avanza la vita si fa dietro. Morire l’ultimo istante è storia che dice tempo, morire per la paura di ogni istante è abortire la vita.

Schiavi di ieri, schiavi di oggi

L’Europol ha lanciato l’allarme: diecimila minori non accompagnati sbarcati in Europa nel 2015 sono scomparsi dopo il loro arrivo, 6000 solo dall’Italia. Probabilmente sono finiti nelle mani di una rete criminale internazionale per avviarli alla prostituzione o alla schiavitù.

“Laudato sii" a Trump. Ma cosa scrive Francesco nella sua enciclica?

Papa Francesco e Trump faccia a faccia in Vaticano. La salute del pianeta al centro del colloquio. Il libretto di “Laudato sii” donato al presidente degli Stati Uniti. L'enciclica che sfida i potenti della terra che, avendo eretto altari all’economia diabolica, hanno messo a rischio la nostra casa comune. “Laudato sii”, il perenne cantico delle creature che, da San Francesco a Papa Francesco, sprona gli uomini di buona volontà ad essere custodi della terra.

Voglio bene a Monsignor Matino, ma… ha ragione Papa Francesco

Conosco mons. Gennaro Matino non solo dai suoi libri e dai suoi articoli, ma ho la fortuna di averlo sentito predicare, discutere e averlo visto in azione pastorale tra i suoi fedeli e coi suoi confratelli, per tanti dei quali è stato maestro e continua ad essere guida. Conosco la sua fede e la sua apertura al mondo e se potessi scegliermi un parroco, lo vorrei proprio come lui. Ma leggendo il suo ultimo articolo su i-Italy (Voglio bene a papa Francesco, ma…) mi sono trovato in disaccordo con lui.

Voglio bene a Papa Francesco, ma ...

Il linguaggio di Francesco è simpatico, accontenta una platea di curiosi di presunte novità e di improbabili cambiamenti, ma non funziona “dentro” la Chiesa, soprattutto in chi conosce i linguaggi ecclesiastici e sa leggere dietro le parole, le decifra oltre l’ignoranza abissale di chi esulta “fuori” senza sapere di cosa si stia parlando, perché se le parole di un Papa restano solo annuncio, “faremo, vedremo, diremo”, con tutto rispetto, restano un fuoco di paglia.

Femminicidio, punta dell’iceberg della violenza di ogni giorno

I numeri che contano raccontano che nel nostro Paese le mura domestiche uccidono più della mafia, più della delinquenza organizzata. E se non uccidono, restano incancellabili i danni “dentro”, “sopra” la pelle dei brutalizzati. Lo scenario è drammatico: dal 2006 al 2016 le donne uccise in Italia sono state 1.740 e di queste 1.251 in famiglia, 846 all’interno della coppia, 224 per mano di un ex compagno, fidanzato o marito.

Io, napoletano sognatore a New York ... e la Pizza

Dalla Pizzeria Ribalta di New York agli scaffali delle librerie. La dieta della pizza, pubblicata su magazine e quotidiani americani, trasmessa in diversi show televisivi, diventa un libro. Pubblichiamo il simpatico e spontaneo post Facebook dello chef napoletano, Pasquale Cozzolino, scritto poco dopo la pubblicazione del suo libro. Parole colme di napoletana filosofia. Di riflessione per tutti

Compassione. L'unica arte ancora capace di dire umano l’uomo

Ho rivisto in questi giorni un grande film di Nanni Moretti, “La stanza del figlio”, vincitore della Palma d’oro al Festival di Cannes, e devo dire che mi ha commosso di nuovo, profondamente. I conti con la verità del dolore non si saldano mai, sarà perché per “mestiere” i conti li fai spesso, che la visione del film, in questi giorni, ha provocato in me pensieri strani, dolore, speranza, domande di senso su quello che avviene nel quotidiano vivere a Napoli o altrove, su troppi innocenti, giovani e bambini, uccisi da una sorte crudele, incidente, malattia, o da scandalosa ingiustizia, che sia guerra, armi chimiche, fame o traversate criminali