header i-Italy

Focus in Italiano::Opinioni

Opinioni

“Laudato sii" a Trump. Ma cosa scrive Francesco nella sua enciclica?

Papa Francesco e Trump faccia a faccia in Vaticano. La salute del pianeta al centro del colloquio. Il libretto di “Laudato sii” donato al presidente degli Stati Uniti. L'enciclica che sfida i potenti della terra che, avendo eretto altari all’economia diabolica, hanno messo a rischio la nostra casa comune. “Laudato sii”, il perenne cantico delle creature che, da San Francesco a Papa Francesco, sprona gli uomini di buona volontà ad essere custodi della terra.

Voglio bene a Monsignor Matino, ma… ha ragione Papa Francesco

Conosco mons. Gennaro Matino non solo dai suoi libri e dai suoi articoli, ma ho la fortuna di averlo sentito predicare, discutere e averlo visto in azione pastorale tra i suoi fedeli e coi suoi confratelli, per tanti dei quali è stato maestro e continua ad essere guida. Conosco la sua fede e la sua apertura al mondo e se potessi scegliermi un parroco, lo vorrei proprio come lui. Ma leggendo il suo ultimo articolo su i-Italy (Voglio bene a papa Francesco, ma…) mi sono trovato in disaccordo con lui.

Voglio bene a Papa Francesco, ma ...

Il linguaggio di Francesco è simpatico, accontenta una platea di curiosi di presunte novità e di improbabili cambiamenti, ma non funziona “dentro” la Chiesa, soprattutto in chi conosce i linguaggi ecclesiastici e sa leggere dietro le parole, le decifra oltre l’ignoranza abissale di chi esulta “fuori” senza sapere di cosa si stia parlando, perché se le parole di un Papa restano solo annuncio, “faremo, vedremo, diremo”, con tutto rispetto, restano un fuoco di paglia.

Femminicidio, punta dell’iceberg della violenza di ogni giorno

I numeri che contano raccontano che nel nostro Paese le mura domestiche uccidono più della mafia, più della delinquenza organizzata. E se non uccidono, restano incancellabili i danni “dentro”, “sopra” la pelle dei brutalizzati. Lo scenario è drammatico: dal 2006 al 2016 le donne uccise in Italia sono state 1.740 e di queste 1.251 in famiglia, 846 all’interno della coppia, 224 per mano di un ex compagno, fidanzato o marito.

Io, napoletano sognatore a New York ... e la Pizza

Dalla Pizzeria Ribalta di New York agli scaffali delle librerie. La dieta della pizza, pubblicata su magazine e quotidiani americani, trasmessa in diversi show televisivi, diventa un libro. Pubblichiamo il simpatico e spontaneo post Facebook dello chef napoletano, Pasquale Cozzolino, scritto poco dopo la pubblicazione del suo libro. Parole colme di napoletana filosofia. Di riflessione per tutti

Compassione. L'unica arte ancora capace di dire umano l’uomo

Ho rivisto in questi giorni un grande film di Nanni Moretti, “La stanza del figlio”, vincitore della Palma d’oro al Festival di Cannes, e devo dire che mi ha commosso di nuovo, profondamente. I conti con la verità del dolore non si saldano mai, sarà perché per “mestiere” i conti li fai spesso, che la visione del film, in questi giorni, ha provocato in me pensieri strani, dolore, speranza, domande di senso su quello che avviene nel quotidiano vivere a Napoli o altrove, su troppi innocenti, giovani e bambini, uccisi da una sorte crudele, incidente, malattia, o da scandalosa ingiustizia, che sia guerra, armi chimiche, fame o traversate criminali

Se fossi un lupo mi indignerei...

Sono stanco di sentire parole come “branco” se servono agli esperti buonisti per sciorinare concetti che vorrebbero il degrado morale di una gioventù violenta e volgare superare la responsabilità individuale di chi commette il crimine in forza dell’attrazione del gruppo, quasi che “branco” fosse condizione attenuante e non aggravante, che insieme si può essere comodamente cattivi per ritornare facilmente buoni da soli.

Quel ramoscello di ulivo segno di speranza

La Domenica delle Palme è la più contraddittoria delle celebrazioni liturgiche, ma è anche la più umana perché descrive la realtà di un dramma e racconta il salto dalla fede alla disperazione, dal coraggio alla paura, dall'abbandono in Dio al sentirsi abbandonati da Dio
Trump

Trump, l'Africa e le migrazioni. Conversazione con la professoressa Cristina Ercolessi

Il controverso ordine esecutivo firmato dal presidente Donald Trump il 27 gennaio di quest’anno, e denominato dalla stampa “Muslim ban” perché accusato di avere una forte connotazione anti-islamica, continua a generare accesi dibattiti a livello internazionale. il 6 marzo Trump firma una nuova versione del provvedimento, i paesi interessati da restrizioni per l’accesso agli Stati Uniti sono Iran, Libia, Siria, Somalia, Sudan e Yemen – viene dunque escluso da queste restrizioni l’Iraq, inizialmente presente nella prima versione di questa “lista nera”. La metà degli stati ai cui abitanti viene negato il visto statunitense si trova nel Continente Africano (Libia, Somalia, Sudan), due di questi nell’Africa sub-sahariana (Somalia e Sudan). Ma quali sono i rapporti tra gli Stati Uniti e quest’area del planisfero geopolitico? Come si evolveranno alla luce di questo discusso provvedimento? Quali potrebbero essere i metodi alternativi di gestione dei flussi migratori, sia negli stati Uniti che in Italia? Lo abbiamo chiesto a Maria Cristina Ercolessi, professore associato di Sistemi Politici e Sociali dell’Africa Contemporanea presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”.

Dietro quella nobile #sfida accettata in rete...

Quanti di voi l'hanno fatto? Quanti di noi? Quanti si sono trovati coinvolti in una strana catena di 'Sant'Antonio' di #sfida accettata? ... L'idea nata in Spagna, virale ormai nel mondo, era buona, nobile perfino, per provocare segnali di attenzione su chi di cancro si ammala. Fine nobile ma che nel frattempo, velocemente, come avviene facile nella combine dell'effimero, si è trasformata nella nuova catena dell'ovvietà, della ricerca sproporzionata di un passato da riproporre, per accattivare i viandanti della rete, per raccontare di se stessi "sopra le righe" a sconosciuti compagni di viaggio, spesso con la vanità di pensare che l'immagine sbiadita di ieri possa essere più "attraente" di quella di oggi. Per chi ancora non lo avesse capito il futuro del mondo libero si gioca nella resistenza alla più estrema e scorretta comunicazione.

Accarezziamo di amore...

Poter morire, saper morire, voler morire. Giusto, non giusto, favorevole, contrario, la morte, estrema serietà, si lascia profanare dall'indecenza delle parole di fumo. Chi può farsi maestro del dolore altrui? Chi può essere arbitro del suo destino? Non ci si abitua mai al dolore di chi soffre, anche se ogni giorno ne fai esperienza, anche se per "mestiere" tanti ne accompagni a morire e con tanti passeggi sul confine dell'assurdo: "Vorrei morire con dignità".

La notte che stiamo vivendo

Esiste un campo sconosciuto ai tiranni dove la diversità non è più opposizione, dove uomini e donne, vecchi e giovani si fanno compagnia. Esiste un campo dove basta entrarci per riscoprire la dignità della vita e la nostra appartenenza al genere umano. La compassione è la sola arte che permette di ridare nuova semente a un mondo sfigurato dal dispotismo dei tiranni. È l’arma congeniale agli uomini d’amore per arricchire i poveri e liberare i prigionieri. È la vittoria degli sconfitti, la tavola imbandita dei nullatenenti, il tesoro nascosto nel campo dei disgraziati di turno, è faro nel buio pesto del non senso. Vita che da vita si nutre e della vita si fa giocoliere. Trump e i suoi alleati, per strategia di potere, mirano per prima cosa a cancellare la compassione dal vocabolario del presente, per fare subito dopo prigioniero il mondo. Il passo è veloce, e lo sarà ancora di più se i giusti del pianeta non faranno diga al dilagare dell’ignoranza.

Omertà. Quando si diventa veri cittadini?

Caso di Genny Cesarano, vittima innocente della camorra. Il silenzio è dolo, lo è sempre, ancora di più se a morire sotto i colpi è un innocente, un ragazzo, un amico che ha portato per un anno e più, dopo il martirio, la croce addosso del sospetto di essere lui stesso camorrista. Un popolo è in cammino se sa insieme lottare contro il potere del male, se insieme si assume la responsabilità di fare barriera al sopruso forte della verità.

La politica ed una vita aperta al domani

È una grande sfida ragionare di futuro, è un’impresa titanica, ancor di più quando la sensazione più diffusa tra la gente è quella che il futuro le sia stato rubato, una percezione maligna che pervade il vissuto quotidiano, che contagia, che avvilisce sempre di più, che schiaccia, paralizza ogni attesa, mortifica ogni aspirazione.

Il Natale in un'altra luce

Un pensiero da giorni mi trafigge. È Natale, lo so, dovrei, per arte e per mestiere, trovare parole adatte per la ricorrenza, provare a raccontare sognanti avventure che facciano commuovere i grandi e sorridere i bambini. Non c’è festa pari al Natale che non smuova significati di tenerezza, non c’è spazio di significati che come in questo tempo dell’anno non passi desiderio di pace, di famiglia. Ma un pensiero su tutti da giorni mi trafigge, non mi ruba il Natale, non a me, perché proprio io vorrei che per me si faccia l’albero e il presepe, anche quando dovrò passare ad altra vita. Niente e nessuno può rubarmi il Natale, ma me lo porge in altra sostanza, in tutt’altra luce.

Sogno un Natale come ...

Sogno un Natale buono come il pane, che abbia la fragranza e il profumo delle cose necessarie, di quelle semplici. C’è qualcuno che forse penserà che sia un sogno infantile, melliflua sostanza in tempi di complicata esistenza. Niente di più lontano dal mio desiderio, anzi provocazione di senso per dare al tempo della festa il profumo della vita, lo stesso che può passare il pane appena sfornato, miscuglio di memoria e profezia.

I GAY ed i loro matrimoni rovina del mondo

C'è un mantra che continua ad essere pensato, riproposto, pronunciato. Il denominatore sarebbe comune: gli omosessuali, per la loro “scelta contro natura", portano l’umanità all’estinzione. Succede con Chiesa Ortodossa russa ma anche su Radio Maria. Forse Papa Francesco che, intanto scrive di misericordia e promette una Chiesa pronta a conservare il perdono come strada maestra per dire se stessa potrebbe avere il coraggio di ricordare al patriarca Kirill che la via maestra dell’annuncio del Vangelo è l’amore per ogni uomo, per la diversità di ogni vivente e soprattutto che il suo anatema non è in sintonia con il messaggio del Maestro di Galilea.

The Young Pope di Sorrentino. Un'occasione importante per riflettere

E' andato in onda in Italia ' The Young Pope" di Sorrentino, tantissimi lo hanno seguito. Anch'io, ogni settimana, sono rimasto sempre più sorpreso di quanto l'opera monumentale del cineasta napoletano stia provocando in me credente riflessioni circa la fede, le grandi domande su Dio e il perché di noi dinanzi a Lui.

Malati di integralismo

Purtroppo la globalizzazione del mondo ha finito col dividere gli uomini invece di unirli, non ci ha reso più audaci, più disposti a metterci in discussione per superare barriere mentali, per confrontarci con la diversità, per incontrare gli altri e condividerne esperienze, ma ha fatto prevalere la paura di perdersi.

La legge dell'alternanza: chi ha vinto e chi ha perso

Le elezioni viste dall'Italia. Donald Trump ha voltato pagina, ha scritto una pagina di storia nuova, mettendo nel dimenticatoio il paesaggio politico tradizionale del ventesimo secolo