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Articles by: Gennaro Matino

  • Quanti di voi l'hanno fatto? Quanti di noi? Quanti si sono trovati coinvolti in una strana catena di 'Sant'Antonio' di #sfida accettata? ... L'idea nata in Spagna, virale ormai nel mondo, era buona, nobile perfino, per provocare segnali di attenzione su chi di cancro si ammala. Fine nobile ma che nel frattempo, velocemente, come avviene facile nella combine dell'effimero, si è trasformata nella nuova catena dell'ovvietà, della ricerca sproporzionata di un passato da riproporre, per accattivare i viandanti della rete, per raccontare di se stessi "sopra le righe" a sconosciuti compagni di viaggio, spesso con la vanità di pensare che l'immagine sbiadita di ieri possa essere più "attraente" di quella di oggi. Per chi ancora non lo avesse capito il futuro del mondo libero si gioca nella resistenza alla più estrema e scorretta comunicazione.
  • Poter morire, saper morire, voler morire. Giusto, non giusto, favorevole, contrario, la morte, estrema serietà, si lascia profanare dall'indecenza delle parole di fumo. Chi può farsi maestro del dolore altrui? Chi può essere arbitro del suo destino? Non ci si abitua mai al dolore di chi soffre, anche se ogni giorno ne fai esperienza, anche se per "mestiere" tanti ne accompagni a morire e con tanti passeggi sul confine dell'assurdo: "Vorrei morire con dignità".
  • Esiste un campo sconosciuto ai tiranni dove la diversità non è più opposizione, dove uomini e donne, vecchi e giovani si fanno compagnia. Esiste un campo dove basta entrarci per riscoprire la dignità della vita e la nostra appartenenza al genere umano. La compassione è la sola arte che permette di ridare nuova semente a un mondo sfigurato dal dispotismo dei tiranni. È l’arma congeniale agli uomini d’amore per arricchire i poveri e liberare i prigionieri. È la vittoria degli sconfitti, la tavola imbandita dei nullatenenti, il tesoro nascosto nel campo dei disgraziati di turno, è faro nel buio pesto del non senso. Vita che da vita si nutre e della vita si fa giocoliere. Trump e i suoi alleati, per strategia di potere, mirano per prima cosa a cancellare la compassione dal vocabolario del presente, per fare subito dopo prigioniero il mondo. Il passo è veloce, e lo sarà ancora di più se i giusti del pianeta non faranno diga al dilagare dell’ignoranza.
  • Napoli. Rione Sanità, La statua dedicata a Genny Cesarano, vittima innocente della camorra
    Caso di Genny Cesarano, vittima innocente della camorra. Il silenzio è dolo, lo è sempre, ancora di più se a morire sotto i colpi è un innocente, un ragazzo, un amico che ha portato per un anno e più, dopo il martirio, la croce addosso del sospetto di essere lui stesso camorrista. Un popolo è in cammino se sa insieme lottare contro il potere del male, se insieme si assume la responsabilità di fare barriera al sopruso forte della verità.
  • È una grande sfida ragionare di futuro, è un’impresa titanica, ancor di più quando la sensazione più diffusa tra la gente è quella che il futuro le sia stato rubato, una percezione maligna che pervade il vissuto quotidiano, che contagia, che avvilisce sempre di più, che schiaccia, paralizza ogni attesa, mortifica ogni aspirazione.
  • Un pensiero da giorni mi trafigge. È Natale, lo so, dovrei, per arte e per mestiere, trovare parole adatte per la ricorrenza, provare a raccontare sognanti avventure che facciano commuovere i grandi e sorridere i bambini. Non c’è festa pari al Natale che non smuova significati di tenerezza, non c’è spazio di significati che come in questo tempo dell’anno non passi desiderio di pace, di famiglia. Ma un pensiero su tutti da giorni mi trafigge, non mi ruba il Natale, non a me, perché proprio io vorrei che per me si faccia l’albero e il presepe, anche quando dovrò passare ad altra vita. Niente e nessuno può rubarmi il Natale, ma me lo porge in altra sostanza, in tutt’altra luce.
  • Pane elemento fondamentale nel presepe napoletano Foto di Asaiber
    Opinioni
    Gennaro Matino(December 18, 2016)
    Sogno un Natale buono come il pane, che abbia la fragranza e il profumo delle cose necessarie, di quelle semplici. C’è qualcuno che forse penserà che sia un sogno infantile, melliflua sostanza in tempi di complicata esistenza. Niente di più lontano dal mio desiderio, anzi provocazione di senso per dare al tempo della festa il profumo della vita, lo stesso che può passare il pane appena sfornato, miscuglio di memoria e profezia.
  • C'è un mantra che continua ad essere pensato, riproposto, pronunciato. Il denominatore sarebbe comune: gli omosessuali, per la loro “scelta contro natura", portano l’umanità all’estinzione. Succede con Chiesa Ortodossa russa ma anche su Radio Maria. Forse Papa Francesco che, intanto scrive di misericordia e promette una Chiesa pronta a conservare il perdono come strada maestra per dire se stessa potrebbe avere il coraggio di ricordare al patriarca Kirill che la via maestra dell’annuncio del Vangelo è l’amore per ogni uomo, per la diversità di ogni vivente e soprattutto che il suo anatema non è in sintonia con il messaggio del Maestro di Galilea.
  • E' andato in onda in Italia ' The Young Pope" di Sorrentino, tantissimi lo hanno seguito. Anch'io, ogni settimana, sono rimasto sempre più sorpreso di quanto l'opera monumentale del cineasta napoletano stia provocando in me credente riflessioni circa la fede, le grandi domande su Dio e il perché di noi dinanzi a Lui.

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