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L’Italia corre a Central Park per celebrare la Festa della Repubblica

Giada Gramanzini (May 31, 2018)
È stata presentata al New York Road Runners Center l’attesissima “Italy Run by Ferrero”, che domenica 3 giugno vedrà 11.000 persone dare un tocco di (tri)colore al cuore di della Grande Mela

Ieri, mercoledì 30 maggio, è stata presentata al New York Road Runners Center la corsa di 8 km che si terrà domenica 3 giugno a Central Park per celebrare la Festa della Repubblica, e che darà un tocco di (tri)colore al cuore della Grande Mela. L’iniziativa è stata realizzata grazie a Ferrero, con il supporto del Consolato Generale d'Italia a New York e di altri importanti sponsor come Lavazza, Intesa San Paolo, Fiat e TchnoGym. All’evento erano presenti alcuni membri della NYRR e del Consolato Generale d’Italia a New York, oltre a corridori amatoriali e professionisti.

Amore, energia, passione. In due parole: Italy Run

"Voglio darvi il benvenuto al New York Road Runners Center. Siamo così grati ed emozionati di essere qui questa sera per celebrare la "Italy Run by Ferrero". Così ha aperto il discorso Sarah Cummins, Vice Presidente della NYRR, presentando successivamente il Console Generale d'Italia Francesco Genuardi, il Console Aggiunto Isabella Periotto e George Hirsch, Presidente del Consiglio di Amministrazione della New York Road Runners, noché uno dei fondatori della Maratona di New York. "Credo che l'amore, l'energia e la passione fossero palpabili fin dal primo incontro con Francesco, Isabella ed entrambi i miei capi, Michael Capiraso e Peter Ciaccia. Dunque, potete ben immaginare quanto siamo felici che quel giorno sia finalmente arrivato!", ha continuato Cummins.

Un sogno divenuto realtà

Ad intervenire, anche il Console Aggiunto Isabella Periotto, che ha ringraziato per l’impegno la NYRR, Ferrero e il Console Generale che, dopo aver ricevuto da Sarah Cummins il pettorale della gara con il suo nome, ha esordito visibilmente commosso: "Buonasera runners! Avete in mente quella sensazione di quando vi svegliate al mattino e non capite se state ancora sognando o se fate parte della vita reale?", aggiungendo che essere lì nel tempio mondiale della corsa accanto a George Hirsch era per lui un sogno divenuto realtà. Inoltre, ha dichiarato che domenica prossima saranno in ben 11.000 a correre in nome dell'amore per il Bel Paese. "Questa accoglienza è un fantastico "riscaldamento". Ringrazio la NYRR per il partner fantastico che si è rivelato e per il grande lavoro di squadra che abbiamo fatto insieme in questi mesi ". Genuardi ha poi concluso ringraziando i vari sponsor e, soprattutto, Ferrero per aver creduto fin da subito in questa avventura. "Stasera celebriamo anche lo stile di vita italiano, quello sano, che vogliamo condividere con la città di New York. Amiamo la bellezza, amiamo le emozioni e amiamo l'amore. Viva l'Italia, Viva New York e Viva la Italy Run!"

"Un evento di cui la gente parlerà a lungo"

"Voglio solo ripetere le parole di Isabella e Francesco", ha poi affermato Hirsch, secondo il quale questo è uno di quegli eventi che si rivelano un successo fin dal primo giorno. "So che sarà spettacolare per tutti quelli che correranno". Hirsch ha confessato che questa collaborazione con l'Italia ha per lui un significato molto particolare. "Ho vissuto in Italia quando ero giovane. Amo l'Italia e penso che abbia un forte legame con New York. Non ho mai incontrato un newyorkese che non ami l'Italia e non ho mai incontrato un italiano che non ami New York. So che è un evento speciale di cui la gente parlerà a lungo ".

L'opinione del CONI

Riguardo all’importanza della partnership tra Italia e New York si è espresso anche il rappresentante del CONI negli Stati Uniti Mico Delianova Licastro, già organizzatore insieme alla NYRR della corsa “Italianissima”, che nel 1998 vide la presenza di diverse autorità italiane. “È un accordo fondamentale per le nostre comunità, che dura in senso più ampio fin dai tempi in cui furono eretti i ponti che uniscono Manhattan al New Jersey e a Long Island. Tantissimi italiani hanno contribuito alla costruzione della città di New York nel corso dei secoli, ricevendo negli Stati Uniti quell’accoglienza calorosa che dovremmo essere in grado di ricambiare ai migranti anche noi oggi in Italia. Qui lo stile di vita italiano è molto apprezzato, così come lo sport. Io, come rappresentante del CONI – ha infine concluso Licastro - ammiro molto questo sentimento e ritengo che quella organizzata a Central Park sia una bellissima iniziativa”.

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