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Society / Criss-Crossing Migrations

Alessandra Farkas: "Un'Italia egoista quella di oggi"

Letizia Airos Soria (November 24, 2007)
Sarah Klingeberg's photo
Roma - Notte davanti alla posta in via Marsala,

Immigrazione. Alessandra Farkas, corrispondente da New York del Corriere della Sera, parla con noi dal suo ufficio sugli ultimi fenomeni di intolleranza in Italia. “Ti dico che sono rattristata sia come giornalista che come persona. Sono rattristata, allarmata e preoccupata. Si tratta di episodi di razzismo bello e buono"

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la paura dello straniero

La paura dello straniero.Simmel l'ha teorizzata. Nel mondo è ancora presente.L'Italia ne è solo un esempio. Spesso come italiani manchiamo di lungimiranza storica. Spesso ci dimentichiamo del nostro passato, di quando eravamo noi gli emigrati.

In un Italia fatta di politica povera e deludente, di un economia pressochè stagnante, di uno stato sociale al limite della presenza, lo straniero viene visto come il "diverso" su cui sfogare le frustrazioni del Paese.Triste ma reale. Siamo ancora razzisti tra italiani, non mi stupisce che si sia razzisti con gli stranieri.

Come italiani abbiamo un tenue scusante: le ondate migratorie verso la nostra Penisola risalgono a pochi decenni.Ancora siamo spaventati dagli altri.Ancora non apprezziamo la diversità.

Non credo che gli altri Stati facciano differenza. Per quanto l'America sia stata costruita dai popoli migranti anche in essa il razzismo è presente.

Anche se forse ci vorrà del tempo per vedere stranieri perfettamente integrati nel nostro Paese, sono troppo ottimista per non crederlo possibile.Serviti e non servienti.Trattati come Italiani.

Tempo al tempo.Sperando che l'informazione aiuti a superare i pregiudizi e non a fare in modo di aumentarli.