Arriva a New York il Napoli Pizza Village

Francesca Pili (October 07, 2018)
Prima edizione statunitense nel Bronx per il festival che celebra il piatto italiano più famoso al mondo presentata presso Eataly Flatiron.

1.047.000: questo è il numero dei visitatori che hanno partecipato all’ottava edizione del Napoli Pizza Village, svoltasi quest’estate dall’1 al 10 giugno nel lungomare di Napoli. Un villaggio di 30.000 mq, con all’interno ben 50 pizzerie per celebrare il cibo simbolo della città: la pizza. Il tutto contornato dalla presenza di grandi artisti italiani quali Fabrizio Moro, Mario Biondi e Lo Stato Sociale.

È con questo enorme successo alle spalle che i fondatori Alessandro Marinacci e Claudio Sebillo portano a New York il Pizza Village.

“Siamo pronti ad esportare, ad internazionalizzare il nostro format, ma soprattutto a far conoscere al mondo la pizza napoletana, i valori e la cultura che ci sono dietro, e soprattutto l’arte dei pizzaioli napoletani”; così Alessandro Marinacci ci descrive l’approccio alla nuova avventura negli Stati Uniti. “Napoli è la capitale della pizza, New York è la capitale del mondo; questo percorso non poteva che partire da qui”, aggiunge.

E precisamente partirà “non a caso nel luogo simbolo degli italiani, e soprattutto dei napoletani in America, che oggi rappresenta il cuore pulsante della comunità italiana che vive e lavora qui” dice Marinacci: nella cornice del Belmont Business Improvement District, nella Little Italy del Bronx,  il 6 e il 7 ottobre, rispettivamente dalle 12 alle 18 e dalle 12 alle 16, trenta forni si accenderanno dando inizio al New York Pizza Village, dove la tradizione napoletana, rappresentata dai Maestri Pizzaioli provenienti dalle più rinomate pizzerie di Napoli (alcuni nomi: Sorbillo, Concettina ai Tre Santi, Trianon, Brandi, Vesi, Porzio), si incontrerà con la pizza New York Style e quella Chicago Style.

E non ci sarebbe pizza napoletana senza farina napoletana: partner dell’evento è infatti il Mulino Caputo, che da 17 anni premia con il Trofeo Caputo il vincitore del Campionato Mondiale del Pizzaiuolo (l’ultimo è stato Antonio Mezzero). Antimo Caputo, CEO dell’azienda, ci spiega: “Il primo punto è la conoscenza delle tecniche, per far comprendere al consumatore straniero che le ricette italiane sono molto semplici. La pizza, di base, ha 4 ingredienti: acqua, sale, farina e lievito. La filosofia che vogliamo trasmettere è che questi 4 ingredienti devono essere quelli giusti. La farina nella pizza ha un ruolo profondo, ed è espressione di un territorio, come è quello italiano, che richiede naturalezza, semplicità, bontà degli ingredienti e una grande preparazione. Spiegando questo riusciamo a far comprendere la filosofia del produrre italiano”. Caputo non manca di mettere l‘accento su uno degli aspetti chiave dell’evento: “È una grandissima occasione per gli ospiti americani, che potranno provare in un unico posto tutti gli stili differenti”.

Ma non si scherza ovviamente neanche sulla salsa di pomodoro, rappresentata dalla Ciao Pomodori, attiva sin dal 1979, il cui CEO Lino Cutolo, cresciuto nell’Agro nocerino-sarnese, ha sottolineato: “Gli italiani sono molto conservatori per quel che riguarda la produzione del cibo. Questa è l’occasione per mostrare l’esperienza di tante persone”.

Simone Falco, CEO di Rossopomodoro USA, fa notare: “Ciò che apprezzo di più di questa nuova generazione di pizzaioli è che, rispetto alla precedente, è più aperta alla contaminazione. Questa è sempre stata la chiave per lo sviluppo dei prodotti e dei paesi”.

È dunque nell’ottica della celebrazione ma anche del confronto che il Pizza Village sbarca per la prima volta a New York.

Un appuntamento con il gusto da non perdere.

Dunque tutti nello storico quartiere italiano del Bronx per il weekend del 6 e 8 ottobre! E se non fate in tempo, preparatevi per il prossimo anno

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NEW YORK
PIZZA FESTIVAL
OCTOBER 6-7, 2018
Crescent Avenue | Bronx, NY
Saturday 12PM – 6PM
Sunday 12PM – 4PM

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