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Diana Bracco: “Portate le vostre famiglie all’Expo 2015 di Milano"

(October 26, 2013)
L’imprenditrice milanese, che ha ricevuto il premio speciale della National Italian American Foundation (Niaf) per le attività filantropiche della Fondazione Bracco, ha invitato in qualità di Presidente di Expo 2015 gli oltre 20 milioni di italoamericani a visitare il Paese d’origine durante il semestre dell’Esposizione Universale, per riscoprire le loro radici e le bellezze dell’Italia

“La settimana scorsa il Presidente Obama ha annunciato al premier italiano Enrico Letta, che gli Stati Uniti si sono impegnati a partecipare con un grande Padiglione sostenuto da una cordata di sponsor privati”, ha affermato Diana Bracco, Presidente di Expo 2015 e Commissario del Padiglione Italia, in occasione del 38° Anniversary Awards Gala del Niaf che si e' enuto sabato 26 ottobre a Washington e a cui hanno partecipato molti esponenti delle Istituzioni italiane e americane, tra cui il Presidente del Senato Pietro Grasso e il Presidente di Confindustria Giorgio Squinzi. “Una notizia quella degli Stati Uniti importantissima che farà salire a quota 138 i Paesi che hanno già deciso di partecipare all’Expo italiano. Un vero record”.

 

Dal 1° maggio alla fine di ottobre del 2015 l’Italia sarà al centro dell’attenzione del mondo,   diventando il vero “place to be”. Con il suo tema, “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, l’Expo avvierà, inoltre, un dibattito planetario sui problemi dell’umanità nel terzo millennio: cibo, risorse e sostenibilità. 

E il Padiglione Italia offrirà ai visitatori di tutto il mondo la magia di un viaggio dentro l’Italia di ieri, di oggi e di domani, coniugando tradizione e innovazione e mettendo in vetrina lo stile di vita italiano famoso nel mondo.

 
“Anche per questo”, ha affermato il Presidente, “Vi esorto a venire in Italia nel 2015: portate i vostri figli e nipoti all’Expo affinché possano vedere il nostro Paese in un’occasione irripetibile. Il Padiglione Italia offrirà la magia di un viaggio dentro il Bel Paese di ieri, di oggi e di domani, coniugando tradizione e innovazione e mettendo in vetrina l’Italian lifestyle famoso nel mondo. Per loro sarà un modo di riscoprire le proprie radici e il patrimonio culturale italiano”.
 
L’Esposizione Universale, tra l’altro, si sta già dimostrando per l’Italia uno straordinario attrattore di capitali stranieri. Gli investimenti esteri stimati raggiungeranno un miliardo e trecentomila euro, e quelli dei global Partner privati hanno superato i 250 milioni. 

Tra i Paesi che hanno già aderito, Germania e Svizzera hanno sancito per i loro padiglioni un budget rispettivamente di 48 milioni e 19 milioni di euro. La Russia ha assicurato investimenti per circa 30 milioni di euro, dai Paesi del Golfo ci attendiamo investimenti per più di 150 milioni di euro (tra cui almeno 70-80 dall'Arabia Saudita), l'India ha appena informato che intende investire più di 10 milioni di euro, più del doppio di quanto investito nell'Expo di Shanghai. Dal canto suo, la Repubblica Popolare Cinese sarà presente all’Expo con ben 3 padiglioni: quello istituzionale nazionale, il secondo più grande (dopo quello della Germania) dell’intero sito espositivo, che si estende su 4.600 metri quadrati; quello corporate del colosso immobiliare China Vanke e un terzo che sarà nominato China Enterprise Joint Pavilion. Peraltro, i Paesi che hanno deciso di costruire un proprio Padiglione nazionale sono ben 60, mentre all’Expo di Shanghai erano soltanto 45.

 
“Ci aspettiamo circa 20 milioni di visitatori: 13/14 milioni dall’Italia, 3/4 milioni dall’Europa, soprattutto da Spagna, Svizzera, Regno Unito e Francia, e 3 milioni da Paesi extra-europei, di cui almeno un milione di Cinesi”, sottolinea Diana Bracco che poi aggiunge: “L’Esposizione Universale del 2015 è insomma una grande opportunità di rilancio per l’Italia. L’Expo – e il nostro Padiglione in particolare – dovranno essere un potente strumento per restituire fiducia e orgoglio nell’Italia ai cittadini, a cominciare dai più giovani. Dobbiamo ritrovare la fierezza del nostro saper fare”.
 

Prima di parlare di Expo 2015 la Presidente aveva anche ringraziato il Niaf per il prestigioso riconoscimento assegnatole per le attività filantropiche della Fondazione Bracco. “Il nostro legame con gli Stati Uniti è fortissimo e di vecchia data,” ha affermato Diana Bracco, che tra l’altro dal 2011 siede – come unica non americana – nel  Trustees’ Council della NGA. “Nell’anno della cultura italiana negli Stati Uniti, perciò non potevamo mancare e così abbiamo deciso di sostenere oltre alla bellissima mostra sul Codice del volo di Leonardo, due concerti dell’Orchestra dell’Accademia della Scala, che si terranno in dicembre a Washington e Chicago, e di creare una Borsa di studio in partnership con NIAF del valore di 100.000 dollari, che sarà assegnata a un giovane ricercatore o ricercatrice statunitense con antenato italiano o a un italiano con residenza in USA”.

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Tra le molte iniziative che in passato sono state sostenute la Bracco negli Stati Uniti spiccano: una mostra nel 2005 al New York Metropolitan Museum su Piero della Francesca; una trionfale tournée della Filarmonica della Scala nel 2007; due grandi esposizioni alla National Gallery of Art di Washington - la prima dedicata ai grandi Maestri del Rinascimento Bellini, Giorgione e Tiziano, e la seconda, realizzata due anni fa in occasione del Centocinquantenario dell’Unità d’Italia, dedicata a Canaletto e ai suoi contemporanei.

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