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Rita Borsellino, parlava al cuore della gente

Francesco Bertolino (August 16, 2018)
Si è spenta Rita Borsellino dopo una lunga malattia in ospedale. Era la sorella del giudice Paolo, magistrato italiano, vittima di mafia. Aveva 73 anni. Dopo il brutale assassinio del fratello, per mano di Cosa Nostra, è stata un testimone molto attivo della lotta alla mafie e alle criminalità organizzate. Negli ultimi anni aveva creato e fondato il "Centro Studi Paolo Borsellino", che si propone come l'archivio di questi anni d'impegno, ma anche e soprattutto uno strumento per fare memoria.

Ci ha lasciati Rita Borsellino.
Una donna che, dopo la strage di via D'Amelio, è riuscita a trasformare il proprio dolore in impegno civile.

È riuscita a parlare al cuore della gente, senza differenze di età o di stati sociali. Quando tutto sembrava finito, lei ha iniziato un lungo cammino, che si è subito trasformato in una lunga "carovana antimafia" che ha attraversato il Paese, con incontri in piazze e scuole. Impegnandosi a promuovere il valore della legalità, invitava tutti ad una mobilitazione, ad una intransigenza morale e operativa "senza se e senza ma", di fronte alla sopraffazione mafiosa, alla negazione dei diritti della persona umana, in difesa della libertà di ciascuno.

Rita è entrata nel cuore di chiunque l'ascoltava. Non si poteva non rimanere colpiti dai suoi interventi. Iniziava quasi intimidita dal prendere la parola, per poi lasciarsi andare ad analisi di rara lucidità e franchezza.

Presidente dell'Associazione Libera, poi impegnata in politica, prima come candidata alla presidenza della Regione contro Totò Cuffaro (che vinse quelle elezioni per poi dimettersi dopo una condanna per Mafia), poi eletta come Europarlamentare, una competizione nella quale ottenne un record di preferenze .

Negli ultimi anni ha creato e fondato il "Centro Studi Paolo Borsellino", che si propone come l'archivio di questi anni d'impegno, ma anche e soprattutto uno strumento per fare memoria, perché «LA MEMORIA È VITA CHE SI COLTIVA OGNI GIORNO». (R. B.)
Rita lascia in tutti noi un grande vuoto, ma ci regala una grande eredità: continuare a difendere i valori per cui vale la pena di vivere,  così come ci ha insegnato e testimoniato, impegnandoci quotidianamente a farlo "senza se e senza ma", con costante determinazione per onorar e chi ha donato la propria vita per un mondo migliore.

Un'eredità lasciata a tutti, alla quale, chi le ha voluto bene, non può sottrarsi.

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Desidero riportare la volontà dei figli di Rita Borsellino:
«Consapevoli che il lungo ed instancabile impegno di Rita Borsellino verso una società di giustizia è stato riferimento per tante persone - soprattutto giovani ragazzi – i figli Claudio, Cecilia e Marta, rendono noto che per chi volesse lasciare un segno della propria vicinanza è po ssibile sostenere i progetti del "Centro studi Paolo Borsellino”, associazione che Rita ha fondato e della quale è stata Presidente sino alla fine, affinché il suo impegno possa continuare ad essere operante.

È possibile devolvere il contributo presso la camera ardente o tramite bonifico bancario all’iban IT57O0501804600000000152801<tel:0501804600000000152801>
(causale: In memoria di Rita Borsellino)».
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Grazie, Rita.

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Francesco Bertolino è consigliere comunale di Palermo

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