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Per chi davvero ama e sa cos’è l’amore

Gennaro Matino (February 05, 2018)
È nella verità che bisogna dirsi, nella complicità delle scelte, negli sguardi d’intesa che una coppia costruisce e mantiene salda la sua unione

Fedeltà, che bella parola. San Valentino, nei prossimi giorni, riproporrà agli innamorati i suoi versi. Una ricorrenza stanca, buona per i baci Perugina, canterà l’amore eterno che eterno non è più e neppure stabile, neppure sincero, neppure offerta sicura di sé, che nei numeri dice “emozioniamoci per ora, domani è un altro giorno si vedrà”.

Forse a giusta ragione, “bisogna divertirsi” dirà qualcuno, il mondo è cambiato, potrebbe perfino assurgere a criterio di modernità l’amore provvisorio, conquista dell’uomo evoluto, libero di fare molteplici esperienze capaci di calzare ogni avventura come rischio di passione, come necessario al crescere, ad essere vivi ad ogni costo.

Sperimentare fa parte del “perfezionarsi”, piantare seme in diversa terra è sperare frutto di significato, di senso alla vita riconsegnato in abbondanza, ma poi viene il tempo del raccolto, il sudore della mietitura, quando l’amore si coniugherà con il sacrificio di se stessi e i suoi significati più profondi, più veri, più luminosi.
Solo allora si comprenderà il valore dell’amore come dono totale di sé, nulla di più grande al mondo di poter essere felice di far felice chi si ama, frontiera che vince il male assoluto, la solitudine mortale, figlia di egoismo, giusto l’opposto dell’amore.

Non c’è amore senza fedeltà, è un banale intercalare dire “ti amo” senza sforzarsi di esserlo, senza portare in dono all’altro l’esclusività di se stesso, l’unica cosa oltre le cose materiali che racconta la verità dell’amore professato. In tempi dove la filosofia pornografica delle relazioni ha seviziato la trasparenza dei sentimenti, solo l’amore fedele può essere la risposta alla deriva nevrotica dell’amore non amore, dell’amato/amata solo amante e non compagno, del tempo del divertimento da consumare senza la gioia della vita spartita.

Il tradimento è una bestemmia e per quanto mi riguarda, quello che offende la verità, quello più grave e il più diffuso non è solo cedere all’inganno di un altro corpo, ma farsi rubare l’anima. Il tradimento fisico è sicuramente da biasimare, tuttavia questo genere di infedeltà è molto più recuperabile di un tradimento che rompe la consistenza di una relazione.

È nella verità che bisogna dirsi, nella complicità delle scelte, negli sguardi d’intesa che una coppia costruisce e mantiene salda la sua unione. È certamente grave che un uomo, o una donna, abbia un momento di cedimento di fronte a una tentazione fisica, ma è molto più grave che ci sia una consuetudine al tradimento, come quando un uomo antepone il proprio lavoro alla famiglia, come quando il denaro e il successo si amano più dei propri cari. Questi sono errori cocenti che poi nel tempo si pagano, perché il tradimento, più che distruggere l’altro, provoca una frantumazione all’interno di se stessi. È la tua insoddisfazione che ti fa cercare altrove quello che invece hai già vicino a te.

Chi non è capace di costruire in casa propria, quasi mai riesce a costruire fuori dalle mura amiche. Il frutto di un amore condiviso al contrario è vissuto fatto di carne, passioni e speranze date alla luce. È trasparenza che dice, questo sono, così come mi vedi, verità che cerca vero, significato che pretende senso.

Trasparenza del cuore che trapassa i confini dell’altro, passa lo sguardo leale di chi dona se stesso e offre di sé la promessa di essere parte per l’altra parte.
Dono preziosissimo è un cuore leale, parola sincera, frontiera di speranza. Dolce carezza è sentirsi ripetere ti amo che è uguale a “fidati di me” per chi perso senza futuro trova conforto, trova compagno in chi ha promesso se stesso in dono.

Non c’è prezzo, non tesoro più ricco, più potente della lealtà, della fedeltà, balsamo sincero è spartire la vita, fare della verità il proprio baluardo. Tempo malato è quello dato da chi vende se stesso, squallido mercato per vano arrivismo di chi sa quale conquista, tempo bugiardo di false promesse quello di chi promette certo e di sicuro viene meno. Fedeltà è verità del dire, passione cocente per la parola data, lotta inaudita per restare fedele in ogni caso, per sempre. Basta davvero poco per vivere da ricchi, basta mantenere la parola data.

L’amore può anche finire, un uomo e una donna possono anche scegliere altre vie, ma mentre camminano insieme, mentre si dichiarano amore, è devastante usare la menzogna come scudo al tradimento. Troppo si sacrifica alla finzione, uomini si diventa per quello che dentro ognuno macina, per la fatica di dirsi ogni giorno la verità, di fare a se stessi quello che per altri si è scelto. San Valentino è alle porte, sarà un caso o preziosa coincidenza che quest’anno cada lo stesso giorno delle

Ceneri, giorno più alto per operare conversioni, cambio di rotte. Per chi davvero ama e sa cos’è l’amore, quello esclusivo e ed escludente, offrire fedeltà è l’unico modo per dirsi uomini, per dirsi ancora umani.

 

*Gennaro Matino, teologo, scrittore, docente di teologia pastorale e parroco a Napoli

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