header i-Italy

Mostra fotografica. Lì da dove viene il sindaco De Blasio

Francesca Di Folco (October 16, 2014)
Le foto dei luoghi cari del sindaco di New York in mostra al Calandra Institute.

Una mostra fotografica dedicata a Sant'Agata dei Goti e a Grassano,entrambi piccoli borghi, il primo del beneventano ed il secondo della Basilicata, per celebrare le origini italiane del Mayor Bill De Blasio, può esser ammirata al Calandra Institute da astanti e amanti delle bellezze artistico-architettoniche del Sud Italia.

Oltre alla straripante bellezza dagli scatti in esposizione, la particolarità dei posti  è che costituiscono il perimetro in cui affonda le sue radici familiari il Sindaco De Blasio. 

I nonni immigrarono infatti negli Stati Uniti nei primi anni del '900: la nonna Anna Briganti era originaria di Grassano, un piccolo comune di circa 5.000 abitanti in provincia di Matera, in Basilicata, mentre il nonno Giovanni De Blasio veniva dal paese di Sant'Agata de' Goti, in Campania.
 

Altra particolarità della mostra è che nasce sotto l'egida della Comunità europea, ovvero è stata voluta, sostenuta e supportata appunto dall'Unescu che ha chiesto di porre l'attenzione sulle eccellenze dei luoghi più particolari.

E l'occasione è guinta proprio qualche settimana fa, la scorsa estate quando, complice un viaggio del Mayor De Blasio nelle terre natie, è stato possibile un incontro con quelli che sarebbero divenuti gli organizzatori della mostra: Massimo La Franco, Vice Presidente della Provincia di Napoli, Pietro Foglia, Biagio Iacolare e Ugo De Flaviis Presidente e Membri del Consiglio Regionale della Campania, Luigi Parise Direttore Base NATO La Spezia, Gianni Capalbi Presidente dei Gal di Provincia di Matera e Corrado Giardina Presidente Associazione Terranostra.

Le immagini che notiamo alle pareti della sala auditorium del Calandra sembrano vivere ognuna di luce propria, dipingono una realtà a se stante, ritraggono paesaggi unici...

Abbiamo assistito all'inaugurazione e a far gli onori di casa è stato il Dean del Calandra Anthony Tamburri che ha detto di esser lusingato dell'ospitare una mostra che significa così tanto per la comunità italoamericana con un valore cosìe divulgativo.

Il padrone di casa ha lasciato poi la parola a Massimo La Franco, Vice Presidente della Provincia di Napoli, che ha rammentato come con la volontà dell'Europa di intevenire per diffondere l'importanza delle terre su cui pone il patrocinio molto sia cambiato per le prospettive future. Il tutto ovvviamente è stato arricchito  arricchito dalla visita del Sindaco De Blasio a luglio.

In particolare si parla di Portici e Caserta e della volontà di far veicolare la cultura attraverso l'immagine delle due reggie più antiche d'Italia, la prima datata 1786 e la seconda più giovane di circa 100 anni...

Non da meno anche le altre magnifiche località ritratte negli scatti...

Ecco che scorgiamo Sant'Agata dei Goti in Campania, Grassano in Basilicata, il Vesuvio con uno sruggente paesaggio a fare da ceonice...

La parola passa poi a Corrado Giardina, Presidente Associazione Terranostra, l'organizzatore materiale dell'esposizione che rammenta un viaggio, questo fatto a  New York per consolidare una amicizia già stretta questa estate, quella con Mayor De Blasio e l'avventura di un percorso appunto organzzato, per non gravare sulle tasche dei contribuenti, totalmente a spese proprie e degli sponsor.

Sotto l'ombrello dell'Europa i monumentali centri risorgeranno a nuova vita divenendo patrimonio mondiale dell'Umanità e potranno esser così giustamente valorizzati...

Basterà una semplice prenotazione online per affettuare una gita con guida turistica inclusa e compresa anche di polo universitario cui sarà necessariamente affidata la parte di gestione dei orti botanici.

"Sono luoghi unici, di una bellezza, un'intensità incredibile e dai quali trapela un carisma unico... In alcuni casi son rimasti chiusi anche per 40 anni, intendiamo davvero batterci perchè questo non accada mai più", ha chiosato il Presidente della Provincia di Napoli, Massimo La Franco che ha poi chiuso ricordando che "il Re vide questo fazzoletto di terra verde dal mare e volle che fosse suo.

Ora noi dobbiamo volere, anzi pretendere che sia nostro...".
 

Comments

i-Italy

Facebook

Google+

Select one to show comments and join the conversation