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Giro d'Italia 2013. Parte da Napoli!

Doriana Vari (March 06, 2013)
Giunto alla sua novantaseiesima edizione, il Giro d’Italia è partito, dopo cinquant’anni, dalla capitale partenopea sabato quattro maggio: il mare e le vie della bella città , Chiaia, Mergellina, Posillipo, hanno fatto da sfondo alle biciclette da corsa.

Da quasi un secolo, in piena primavera, quando il campionato di calcio si è quasi concluso, gli amanti dello sport svuotano gli spalti degli stadi per ritrovarsi sui cigli delle strade di tutta la penisola, anche qui muniti di striscioni e armati di grida, ma non più cori unanimi, solo  frasi di incitamento; non più fumogeni da lanciare in campo, ma bottiglie d’acqua che rinvigoriscano i corridori; davanti alla tv non più uomini e ragazzi avvolti nelle sciarpe colorate dei toni della squadra del cuore, niente più <<goal>>, solo tante famiglie riunite che nell frescura del proprio appartamento apprezzano da lontano gli svariati paesaggi coloratissimi che fanno da sfondo ai corridori.

Già, perché dopo lunghi inverni in cui il calcio è anche troppo spesso accompagnato da polemiche e violenze, finalmente in primavera sboccia uno sport che gli spettatori apprezzano con lo stesso zelo, ma con meno aggressività: il ciclismo.
 

Giunto alla sua novantaseiesima edizione, il Giro d’Italia è partito, dopo cinquant’anni, da Napoli sabato quattro maggio: il mare e le vie della bella città partenopea, Chiaia, Mergellina, Posillipo, hanno fatto da sfondo alle biciclette da corsa.
 

I napoletani non hanno fatto mancare ai duecentosette corridori l’entusiasmo per cui sono noti in tutto il mondo.

“Il ciclismo è uno sport che coinvolge tutti”, “è bello vedere una città caotica come Napoli, finalmente ripulita dal trambusto quotidiano” sono questi i commenti dei cittadini, a cui si aggiunge quello del sindaco De Masgistris “ottenere la partenza del Giro d’Italia è un risultato straordinario perché le biciclette che attraversano il lungomare liberato portano coi loro colori anche una nuova immagine di una città troppo spesso nota solo per i suoi aspetti più bui. Tra l’altro l’arrivo della carovana del Giro d’Italia rappresenta anche un cospicuo indotto economico che in un periodo così critico non è da sottovalutare, si tratta di cifre economiche importanti e di posti di lavoro che per quanto temporanei aiutano alla sopravvivenza”.

E il Giro del 2013 parte in effetti nella maniera più positiva possibile: poche o nulle le polemiche che riguardano il percorso in programma che si dividerà in ventuno tappe (tre delle quali già disputate), né per quanto riguarda l’organizzazione sobria; inoltre, dato ancor più importante, nessun corridore è stato fino a ora squalificato a causa del doping.

Come spiega Michele Acquarone, responsabile del Giro 2013 e direttore generale di Rcs Sport “c’è un entusiasmo diffuso, c’è stato un grande lavoro per disegnare un Giro equilibrato affinché ogni tipologia di corridore possa avere la sua grande occasione. Speriamo di regalare agli spettatori e ai tifosi non solo la gara ma anche lo spettacolo perché in un momento così delicato per il Paese speriamo di portare un filo rosa di speranza e di gioia insieme alle biciclette: tante volte il Giro ha aiutato l’Italia, speriamo che possa farlo anche questa volta, speriamo che mostrando in tutto il mondo i panorami italiani a qualcuno venga voglia di visitarli”.

I corridori, partiti da Napoli, pedaleranno quest’anno per 3.405,3 km sino all’arrivo previsto per il 26 maggio a Brescia.

Di strada ce n’è ancora tanta da “pedalare” per i ciclisti del Giro, intanto l’appuntamento è per domani, al chilometro 244 a Policastro Bussentino (SA) mentre per celebrare l’arrivo tutti i tifosi saranno riuniti a Serra San Bruno (VV). Chi invece non potrà godere dell’entusiasmo del Giro dal vivo si accontenterà di seguire la diretta trasmessa in tutto il mondo dalla Rai e apprezzare da lontano gli scorci e i panorami mozzafiato di un’Italia nascosta, affascinate e arcana che le biciclette percorreranno ancora una volta.

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