Uffizi e Indiana University, il patrimonio archeologico sarà in 3D

Alessandro Milone (May 26, 2016)
A Firenze a partire dalla fine del mese un equipe di esperti dell'Università dell'Indiana creerà il più grande database di marmi di età greca e romana. La Galleria degli Uffizi, il Giardino di Boboli e Palazzo Pitti, con tutte le loro meraviglie archeologiche, verranno scansionati sempre di lunedì, a museo chiuso.


Non ha precedenti l’accordo di cooperazione che è stato firmato tra le Gallerie degli Uffizi e l’Università dell’Indiana (USA) per la digitalizzazione in 3D dell’intero patrimonio lapideo archeologico greco e romano degli Uffizi, dei musei di Palazzo Pitti e del Giardino di Boboli. Il progetto di collaborazione garantirà la realizzazione di modelli 3D che saranno resi disponibili online entro il 2020 per scopi sia di studio, sia di tutela. Si tratta di un’operazione che riguarderà circa 1260 opere d'arte – tra sculture, are e sarcofagi -, ovvero oggetti lapidei che vanno da II secolo avanti Cristo al IV secolo dopo Cristo e che costituiscono la più ampia collezione di marmi antichi di un museo statale italiano non romano. Il costo complessivo dell’operazione – circa 600mila dollari – sarà interamente sostenuto dall’Università dell’Indiana.

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