CALCIO D'ANGOLO/È una Juve da derby

Gianluca DE NICOLA (March 04, 2009)
I bianconeri superano i cugini del Torino nel derby della Mole con un gol di Chiellini e tengono il passo dell’Inter, vittoriosa a Genova. Il Milan strapazza l’Atalanta con tripletta di Inzaghi e allunga su Fiorentina e Genoa. Continua la crisi del Napoli, ancora sconfitto

In attesa del ritorno delle gare di Champions, che si giocheranno martedì e mercoledì prossimi, il campionato offre un turno interlocutorio. Invariate le distanze tra le prime tre, è il Milan a ricavare il profitto maggiore, consolidando il terzo posto ai danni della Fiorentina, sconfitta in casa dal Palermo.
 
Attesa da quella che sembrava una trasferta difficile, la capolista Inter non fa una piega e porta a casa i tre punti senza grossi pericoli, espugnando il campo di un Genoa che quest’anno, in casa, era ancora imbattuto. Due a zero il risultato finale, con gol di Ibrahimovic dopo due minuti e Balotelli a metà ripresa. Nel mezzo, un’unica parata importante di Julio Cesar su colpo di testa di Milito e un sinistro di Biava finito a lato di poco. Il Genoa corre molto, cercando di imporre il proprio ritmo, ma l’Inter non perde il controllo del match e non va mai seriamente in difficoltà. Come spesso le è accaduto quest’anno la squadra di Mourinho dà il meglio di sé lontano da casa, potendo giocare di rimessa e approfittando di spazi inevitabilmente più ampi di quelli che le vengono concessi a San
Siro. Uniche note negative gli infortuni di Materazzi e Burdisso, che lasciano i nerazzurri in piena emergenza per la gara di mercoledì all’Old Trafford, che dopo lo 0 a 0 dell’andata può valere una stagione. Con il gol di ieri Ibrahimovic sale a quota 15 in campionato e aggancia Gilardino e Milito al secondo posto della

classifica cannonieri, dietro un Di Vaio sempre più ispirato che, con la tripletta rifilata ieri alla Sampdoria, fugge solitario a quota 19 centri.
 
Risponde la Juve, attesa alla sempre insidiosa prova del derby. Ranieri presenta una squadra rimaneggiata per otto undicesimi, lasciando riposare i probabili titolari di martedì prossimo, quando ci sarà da recuperare con il Chelsea lo 0 a 1 rimediato all’andata. Coppia di attaccanti formata da Amauri e da un ispiratissimo Iaquinta, in difesa si rivede Zebina, all’esordio assoluto quest’anno, dopo lunghi mesi di infortunio. Il Toro risponde schierando Rosina subito dietro Stellone, unica punta, e lasciando il pezzo pregiato Rolando Bianchi in panchina. Pronti via e occasionissima per la Juve: Giovinco, schierato al posto di Nedved, per Iaquinta, piatto in corsa a colpo sicuro ma gran parata di Sereni, che risulterà alla fine il protagonista della serata. La partita scivola via su binari già visti quest’anno: la Juve subisce l’aggressività e il ritmo degli avversari, vacilla ma non cade e Buffon non è chiamato interventi di rilievo. Al contrario, ogni volta che ripartono in contropiede i bianconeri fanno male. A metà del primo tempo Sereni deve ripetere il miracolo, sempre su Iaquinta, che incorna magnificamente un cross dalla destra chiamando l’estremo difensore granata a un intervento prodigioso. Lo 0 a 0 sembra scritto, quando a dieci minuti dalla fine una punizione di Nedved, nel frattempo rientrato per Giovinco, coglie impreparata la difesa granata e pesca la testa di Chiellini a pochi passi dalla porta. Questa volta nemmeno Sereni può evitare il gol. Brutto colpo per il Toro e poco tempo per recuperare. Il risultato non cambia fino al fischio finale, lasciando alla Juve tre punti buoni per continuare a sperare nella rincorsa all’Inter e al Torino il rammarico di non aver raccolto nulla pur non avendo demeritato. Come per l’Inter, anche per la Juve le notizie peggiori in vista del match di coppa vengono dall’infermeria, e in particolare da Momo Sissoko, obbligato a uno stop di due mesi per un pestone al piede sinistro rimediato nei pochi minuti giocati nel derby. Una vera beffa, se si pensa l’importanza che il maliano ha in questo momento nel gioco di Ranieri, che martedì dovrà a questo punto affidarsi al compassato Poulsen. Vedremo se anche in campo internazionale la Juve riuscirà a fare di necessità virtù.
 
Tiene il passo anche il Milan, che batte 3 a 0 in casa l’Atalanta orfana dei suoi uomini migliori, Floccari e Doni. La squadra di Ancelotti presenta un inedito Beckham sulla trequarti e Inzaghi al centro dell’attacco affiancato da Pato. L’inglese, che ha ufficialmente prolungato il suo prestito fino alla fine del campionato, pare particolarmente ispirato e a suo agio nel nuovo ruolo. Come lui anche Inzaghi, implacabile nello sfruttare gli assist di Iankulovsky, Pato e Zambrotta. Tre gol per un centravanti che sembra davvero intramontabile. La punizione appare tuttavia troppo severa per gli uomini di Del Neri, che tengono bene il campo creando non pochi problemi ad Abbiati e a una difesa che denuncia le solite incertezze. In particolare Senderos, arrivato quest’estate dall’Arsenal, non sembra all’altezza dei suoi compiti.
 
La vittoria del Milan allontana la Roma, che impatta 1 a 1 in casa con l’Udinese. Forse con la testa al ritorno di coppa contro l’Arsenal, i giallorossi, ancora orfani di Totti, offrono una prova scialba e si fanno sorprendere da un colpo di testa di Felipe. Serve una prodezza di Vucinic, entrato nella ripresa al posto di un’evanescente Menez, per raddrizzare il risultato. In vista di mercoledì preoccupano l’infortunio di Pizarro, quasi certamente assente, e il nervosismo di De Rossi, espulso per proteste dall’arbitro Tagliavento.
 
Perde terreno anche la Fiorentina, superata in casa per 2 a 0 da un brillante Palermo. Di Simplicio e Miccoli i gol, entrambi ad inizio ripresa. Perde ancora il Napoli, alle prese con una crisi che dura ormai da mesi e inizia a farsi preoccupante: due soli punti nelle ultime nove giornate e ultima vittoria che risale a gennaio. La media degli azzurri è da retrocessione. Dopo i due gol odierni di Rocchi, appena entrato in campo, la posizione dell’allenatore Reja, travolto dai fischi del San Paolo, si fa delicata. Dal canto suo la Lazio mantiene il ritmo delle ultime giornate e continua a sperare in un piazzamento in Uefa.
 
La domenica conferma dunque le gerarchie in classifica. La sensazione è che solo un eventuale esito negativo delle partite di coppa, martedì e mercoledì, potrebbe stravolgere un copione che sembra già scritto e che vede i nerazzurri marciare con passo sicuro verso il terzo scudetto consecutivo. Ma fino a giovedì, tutto è ancora in gioco.
 
Altri risultati: Bologna – Sampdoria 3 – 0; Catania – Siena 0 – 3; Chievo – Cagliari 1 – 1; Lecce – Reggina 0 – 0.

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