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Arisa: il riflesso dell'identità lucana

Donatella Scatamacchia (February 22, 2009)
La sua popolarità, oltre che al talento, è legata proprio alla sua personalità. Timida, tenera, dolce, umile. E' un personaggio unico e sui generis. Proprio come la terra in cui è cresciuta e di cui esprime l'essenza, la Basilicata....


Arisa: A come papà Antonio, R come Rosalba, se medesima, I come Isabella, la sorella fotofrafa, S come la piccola di casa Sabrina, A come la mamma Assunta. Nel giro di pochi giorni è diventata una star: decine sono i video postati su youtube (www.youtube.com/watch) con migliaia di visite, più di 18 mila sono i fans su facebook. Il suo nome d'arte è l'acronimo familiare, ha vinto l'ultima edizione del Festival di San Remo nella categoria Nuove Proposte, ed è lucana. Nulla di strano o di particolare se non fosse che si tratta di una ragazza estremamente particolare che rispecchia l'identità della sua gente, i lucani.

E' nata a Genova, ma i suoi genitori sono originari di Pignola, un piccolissimo centro in provincia di Potenza, dove Rosalba Pippa (è questo il suo vero nome) ha vissuto la sua infanzia e adolescenza nella semplicità più assoluta. E' dotata di una personalità artistica a 360 gradi; infatti è esperta di trucco teatrale, è pittrice e grafomane, ovviamente con una passione spropositata per la musica e la canzone. E così passa la sua vita tra un concorso canoro e l'altro, fino a quando, nel 2007, vince una borsa di studio presso il CET di Mogol a Roma. Ancora nulla di strano.

Senza dubbio quella che ha presentato a San Remo è una canzone originale e diversa rispetto alle altre; senza dubbio, anche i profani in materia musicale, si accorgono che ha una bella voce. Senza alcun dubbio il suo modo di vestire un pò retrò e anni Venti è molto personale e "da personaggio". Ma allora perchè è diventata un vero e proprio fenomeno mediatico in un arco di tempo brevissimo?

E' la sua personalità. Timida, tenera, dolce, umile. E' un personaggio unico. Talmente sui generis che più di qualcuno si chiede se ci è o ci fa. Assolutamente ci è! E lo si vede quando canta: si isola per entrare in un mondo tutto suo, poi smette e scappa via, senza guardare neanche per un attimo all'interno della telecamera.

Una spiegazione, che va oltre le strategie della ricerca della popolarità, l'avrei. Molto del carattere di una persona dipende dall'ambiente in cui è cresciuta, e Arisa è cresciuta in Basilicata. E' una terra sconosciuta come lo sono i suoi abitanti, isolata tra i monti, neanche troppo alti, dell'Appennino meridionale, ricoperta di boschi e sterminati campi di grano. Il popolo lucano è abituato a stare in disparte, in un piccolo mondo fatto ancora di cose semplici, in cui l'umiltà e il duro lavoro restano i valori fondanti della società. E' un mondo senza tempo.

Arisa esprime profondamente l'essenza dei lucani e della Lucania. Per fortuna o per sfortuna (dipende dai punti di vista) lei è proprio così come appare. Perchè così apparentemente fuori posto ci sentiamo noi lucani....non è una questione di insicurezza. E' solo il bagaglio culturale che ci portiamo dietro, quella solitudine geografica che si rispecchia nel nostro modus vivendi.

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