Tutti pazzi per la Campania. Tra cinema e turismo l’antidoto alla crisi economica

Cristina Fei (October 09, 2010)
Siamo andati al Galà del cinema e della fiction in Campania per capire come luoghi, usi e costumi siano di grande appeal per le produzioni cinematografiche. Tra attori, starlettes e professionisti dell’entertainment, la formula del cine-turismo consacra la Los Angeles partenopea.

Immaginate un castello medievale che sovrasta il golfo di Napoli. Immaginate archi, torri e un percorso di fiaccole in un’aria che sa di sale e di terra vulcanica. E poi uno stuolo di donne in abito lungo, eleganti e femminili, accompagnate da uomini fieri in cravatta e doppio petto. Non è il set di un film, ma la location da favola della terza edizione del Galà di cinema e fiction in Campania. E la fortezza di Castellammare di Stabia, costruita dal ducato di Sorrento nel 1086,
per una sera ha ospitato chi di grande e piccolo schermo vive: attori, registi, produttori, sceneggiatori, critici e imprenditori. Con un trofeo che ha ben poco da invidiare all’Oscar sono stati premiati artisti di cinema, fiction, teatro, volti emergenti e operatori del settore impegnati nella promozione del territorio campano.
 

Il giusto epilogo di un evento durato cinque giorni fra lezioni teoriche di sceneggiatura, laboratori, confronti e workshop. L’idea è nata dall’intuito della manager napoletana Valeria Della Rocca, direttore generale dell’agenzia Solaria Service, in collaborazione con la Film Commission Regione Campania e la direzione artistica del critico cinematografico Marco Spagnoli. Con un’attenzione ai nuovi trend, l’intento è di esaltare le eccellenze campane e ricordare come cinema, tv e turismo siano oggi un trinomio indissolubile. Perché ogni film ha il suo contesto e su quel luogo viene attratto un esercito di pellegrini come api sul miele.
 

Smania di protagonismo o fascino della tradizione? Visitare i posti immortalati in un frame è ormai una vera e propria moda. E la Campania, viste le recenti produzioni, è in pole position.

Così nel fam tour  nel cuore della città si scoprono i luoghi nascosti della Hollywood made in Italy: la piazza del Plebiscito dove è stato girato il film “Lo spazio bianco” con Margherita Buy, il Palazzo Reale set della fiction “Giuseppe Moscati” con Beppe Fiorello. E ancora la chiesa del Pio Monte della Misericordia ripresa nel film “Passione” di John Turturro, piazza del Gesù, Spaccanapoli, ma anche Forcella con la pizzeria “da Michele” in cui Julia Roberts  in “Eat, pray and love” cede al peccato di una fumante margherita. E infine la Reggia di Caserta, scelta dal regista George Lucas per i primi episodi di Star Wars o da Ron Howard per “Angeli e demoni”. Senza dimenticare le bellezze del cilento di “Benvenuti al Sud”, commedia ironica con Claudio Bisio che appena uscita ha già sbancato al box office o la splendida Acciaroli nel film “Noi credevamo” di Mario Martone presentato quest’anno alla mostra del cinema di Venezia.
 

La Campania, un quadro dipinto con il blu del mare, il giallo del sole e dei limoni. Ma anche fucina di giovani menti creative. E’ questo il senso del “Picthing”. Guidati dal direttore artistico Marco Spagnoli, gli studenti della facoltà di Scienze della Comunicazione presso l’Università napoletana Suor Orsola Benincasa hanno proposto le loro idee di sceneggiature a una giuria di professionisti: Daniele Cesarano, presidente dell’Associazione degli Sceneggiatori di Cinema e Televisione, il giornalista Enrico Magrelli, vicedirettore del Festival di Bari, selezionatore della Mostra del Cinema di Venezia e conservatore della Cineteca Nazionale, Riccardo Grandi regista del film “Tutto l’amore del mondo”.
 

E quando la fantasia di uno script incontra i numeri del mercato ne emerge una tavola rotonda sul futuro dell’industria dell’entertainment in tempi di crisi economica, sul product placement e il tax-credit. Ecco la chiave di svolta: puntare sulla valorizzazione del territorio attraverso l’audiovisivo. In fondo il cinema non è solo una fabbrica di sogni, ma un’azienda che macina soldi.
 

PREMI DEL GALA’:

- Miglior film realizzato in Campania: l’Amore Buio di Antonio Capuano

- Migliore fiction: Tutti Pazzi per Amore scritta da Ivan Cotroneo

- Migliori attori: Gianfelice Imparato (Into paradiso)e Sergio Assisi (Mannaggia alla Miseria)

- Migliori attrici: Veronica Mazza (La valigia sul letto) e Gabriella Pession (Mannaggia alla Miseria)

- Premio Speciale per l’eccellenza artistica Gianfelice Imparato

- Premio Speciale per l'eccellenza imprenditoriale femminile nel cinema e nella televisione alla produttrice Ida di Benedetto

- Premio Speciale Attore di Televisione: Antonio Cupo

- Premio Speciale Regista dell’Anno: Alessandro D’Alatri (Sul Mare)

- Premio Speciale Attore di Cinema dell’anno: Francesco Scianna (Baaria, Vallanzasca)

- Premio Speciale Attore di Cinema emergente: Dario Castiglio (Sul Mare)

- Premio Speciale Attrice di Cinema emergente: Miryam Catania (Tutto l’amore del mondo)

- Premio Speciale al Documentario dell’anno Passione di John Turturro all’ideatore del progetto e produttore Carlo Macchitella

- Premio Speciale per la Promozione dell’immagine della Campania nel mondo al produttore esecutivo Marco Valerio Pugini per Eat, Pray, Love – Angeli & Demoni.

- Premio Speciale per la Promozione del Cinema e della Fiction italiani alla Universal Pictures Italia e al suo Amministratore Delegato David Moscato

- Premio Speciale Televisione & Teatro: Sebastiano Somma

- Premio Speciale Cinema & Teatro: Tosca D’Aquino

- 12° Premio Speciale Sceneggiatore dell’anno: Ivan Cotroneo

- Premio Speciale Società di produzione dell’anno: Luca Argentero per Cattleya

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